
Verso la Maturità 2024. Il countdown degli alunni tra emozioni contrastanti e ripassi dell’ultimo giorno
Maturità 2024, si parte mercoledì mattina. È iniziato il conto alla rovescia per l’esame di stato che inizierà per tutte le scuole con la prova di italiano. Una maturità senza sorprese, con due prove scritte a carattere nazionale e un colloquio. Queste sono le ultime ore prima dell’esame per centinaia di studenti versiliesi, alle prese con i ripassi finali e il toto tracce. Come le stanno vivendo? "Siamo arrivati a questo grande ostacolo – commenta Giulia Barsanti, della 5B del liceo scientifico -, sono contenta di essere arrivata fin qua nel migliore dei modi e nonostante l’ansia, so che sono gli ultimi momenti da liceale quindi sto cercando di viverli al meglio. Le emozioni sono tante ogni giorno, ma le controllo. So che questa esperienza non la scorderò mai e tutto questo fra due settimane sarà solo un ricordo. Un bellissimo ricordo. Penso che le tracce che usciranno al tema riguarderanno la violenza sulle donne, intelligenza artificiale e guerra in generale". "L’emozione che domina non è l’ansia – spiega Daniele Fusco, rappresentante d’istituto del Barsanti e Matteucci - ma più che altro sono stanco. I dubbi ci sono ma vanno risolti con lo studio. L’esame va superato, e si può superare, senza farsi il “sangue amaro“. Per quanto riguarda il tema, come autori, penso che usciranno Carducci, Pirandello o Svevo. Ma anche l’intelligenza artificiale. Mi sto preparando cercando di lavorare per concetti in vista dell’orale". "La paura è sempre presente – ammette Jacopo Galeffi della 5H del liceo scientifico -. Ho paura di non essere all’altezza, di non riuscire a ricordarmi tutto quello che ho imparato. Sono però anche felice che si stia concludendo uno dei percorsi più importanti della mia vita e che si stia aprendo un’altra porta verso l’Università, per questo sento una forte determinazione a superare la prova. Per lo scritto credo che usciranno Matteotti, l’intelligenza artificiale, Calvino e Svevo. Diverse amicizie nate tra i banchi di scuola saranno sicuramente il motivo per il quale in futuro mi mancherà di più la scuola". "Da una parte c’è tanta felicità e volontà di portare a termine questo percorso nel migliore dei modi – dice Sofia Micheli della 5Tur del Piaggia -, dall’altra tanta ansia e paura di non riuscire a dimostrare ciò di cui sono capace. Per il tema mi aspetto Svevo, Matteotti e i conflitti internazionali". "Ricorderò gli scherzi, i pianti, la campanella che suona – ricorda Lorenzo Checchi, della 5Lam al Piaggia - la confusione a ricreazione, la gioia che si prova ogni anno alla fine della scuola, i professori e i compagni, una seconda famiglia. Questo esame lo sto affrontando con un po’ di agitazione che sto cercando di incanalare per studiare con più proficuità. Spero di arrivare alle prove scritte con serenità". "C’è ansia e paura, ma anche eccitazione e curiosità – commenta Leonardo Marianetti, della 5 liceo sportivo -. Mi sto preparando facendo delle simulazioni d’esame. La scuola mi mancherà". "Sto prendendo questi giorni prima degli esami con serietà – dice Aurora Agostini del Nautico - tanto studio e qualche momento di distrazione, accompagnato da grandi e contrastanti emozioni. Sono felice di finire un percorso per iniziarne uno nuovo, quello per cui ho studiato e che rappresenta la mia principale passione, ma sono anche triste e nostalgica nel concludere gli anni della scuola, un ambiente in cui mi sono trovata sempre a mio agio, in cui sono stata premiata per l’impegno e in cui ho conosciuto tante persone, molte delle quali diventate mie amiche anche fuori". "Mi sto preparando molto per fare al meglio l’esame – sottolinea Lorenzo D’Urso dell’Artiglio - anche grazie alla collaborazione con i mei compagni di classe. Al tema secondo me usciranno Dante e la guerra". "Per tanti la Maturità sarà la prova più difficile della vita – dice Alexander Pektov del Nautico- io ho già affrontato a Pisa il Test di inglese di Cambridge per il C1 e lo Young Logistics Buyers Games e contemporaneamente tutte le avversità che la vita pone. Quindi non mi spaventa l’esame".
Eleonora Prayer