"Una risata vi seppellirà". Poi, fate voi

Il cambiamento improvviso del vento ha messo a dura prova la grande organizzazione dietro al Carnevale di Tommaso Strambi, dimostrando la necessità di osare e spingere i limiti senza andare fuori strada.

o Strambi

Con il naso all’insù e il fiato sospeso. Subito dopo pranzo il vento ha girato direzione. Nuvoloni neri, carichi di acqua, hanno coperto il cielo sopra i giganti schierati lungo i Viali a Mare. Sembrava che, da un momento all’altro, potesse scatenarsi un violento acquazzone. Qualche app sul meteo, consultata compulsivamente, sembrava confermarlo. Invece, all’improvviso, il vento ha cambiato ancora il suo giro. Facendo tirare un sospiro di sollievo alla grande macchina organizzativa che sta dietro al Carnevale. E non chiamatelo fattore “C“. È qualcosa di più articolato e complesso. È la capacità di osare, di spingere l’acceleratore fino al punto in cui il motore può seguirci senza andare fuorigiri. È quello scatto che aiuta e sostiene gli audaci nelle imprese che sembrano impossibili, come sanno i maratoneti, abituati a dosare le energie per tutta la competizione.