
A sinistra Stefano Pozzoli, a il presidente Fabrizio Miracolo
Nessun dorme – o meglio, nessuno può neppure pensare di riposarsi – in riva al Lago. A pochi giorni dal centenario della morte di Puccini, a tenere alta la frequenza dei battiti sono arrivate le dimissioni di Stefano Pozzoli dal consiglio d’amministrazione del Pucciniano. E dalle parti del Gran Teatro si fa il nome di Marialina Marcucci come prossima figura destinata a staccarsi.
Massimo riserbo sulle motivazioni che hanno spinto l’ex commissario della Fondazione Carnevale a fare un passo indietro. In queste ore, il cellulare di Pozzoli squilla a vuoto, diversamente da quello di Alessandro Santini che continua a fare pressione sulla Fondazione per avere tutti gli atti relativi alla nomina del maestro Taddeo come direttore artistico. "Ho fatto richiesta per avere tutti i curriculum dei candidati che hanno partecipato alla manifestazione d’interesse e il verbale della riunione per sapere chi c’era e chi ha votato a favore, contro o si è astenuto – spiega Santini –; la richiesta è stata protocollata il 25 novembre e, a rigore, avrebbero dovuto consegnarmi tutto entro cinque giorni. Ancora non mi è stato fatto vedere nulla, motivo per cui ho presentato un sollecito".
Affermare che il mal di pancia che ha spinto Pozzoli alle dimissioni sia stato originato proprio dalla nomina di Taddeo, in attesa di conferme o smentite dall’interessato, al momento è solo una delle possibilità. Anzi, per il presidente Fabrizio Miracolo le due vicende sono scollegate. "Ero fuori Viareggio per impegni di lavoro quando mi hanno chiamato per informarmi della situazione – spiega Miracolo –; posso confermare che il consiglio d’amministrazione continua a operare regolarmente e con piena efficienza. Eventuali cambiamenti rientrano nella normale gestione di una realtà come la nostra. Preciso, inoltre, che non vi è alcun problema per il numero legale e che tutte le attività proseguono senza alcuna difficoltà".
RedViar