I sapori di un tempo, rispolverati in una serata-degustazione. E’ l’iniziata promossa da Gabriele Ghirlanda che dopo aver ristampato il libro "Come Mangiavamo" – scritto venti anni prima da papà Giovanni – ha voluto creare un appuntamento speciale per mettere in pratica quel ricettario camaiorese troppo dimenticato.

E così, grazie all’abilità di Riccardo Santini della Bottega di baccalà, vino e merendino sulla via Sarzanese a Capezzano, i commensali hanno potuto riassaporare (o scoprire) dai crostini con rigaglie al budel culare ripieno fino al risotto con la tinca. Lo scopo dell’autore fu infatti, allora, di vedere quante ricette avrebbero resistito al tempo.