"Soldi per far cadere la giunta". Non ci fu tentativo di corruzione. Assolti i tre consiglieri incriminati

Sisto Dati, Mascia Garibaldi e Lorenzo Ghiara erano stati accusati dal collega Giovanni Brocchini. Il tribunale li ha dichiarati innocenti per non aver commesso il fatto. "È la fine di quattro anni d’angoscia" .

"Soldi per far cadere la giunta". Non ci fu tentativo di corruzione. Assolti i tre consiglieri incriminati

"Soldi per far cadere la giunta". Non ci fu tentativo di corruzione. Assolti i tre consiglieri incriminati

Assolti per non aver commesso il fatto. A distanza di quattro anni, si chiude la vicenda processuale che ha visto per protagonisti gli ex consiglieri comunali Sisto Dati, Lorenzo Ghiara e Mascia Garibaldi, accusati di tentata corruzione dal collega Giovanni Brocchini.

La vicenda risale al luglio del 2020. A poco più di un anno dalla vittoria trionfale alle elezioni, in seno all’amministrazione Coluccini si registra una frattura che espone la giunta al rischio di cadute: tre consiglieri – Dati, Garibaldi e Ghiara – abbandonano la maggioranza, lasciando a Coluccini un margine di un solo volto in consiglio comunale. Poche settimane dopo, a luglio, il consiglio sarebbe stato chiamato a esprimersi sul bilancio stabilmente riequilibrato, a otto mesi dalla dichiarazione di dissesto finanziario del Comune . È a quel punto che Giovanni Brocchini, capogruppo della Civica Massarosa (la lista di riferimento di Coluccini) e fedelissimo del sindaco, presenta un esposto ai carabinieri in cui denuncia di aver ricevuto almeno due telefonate da parte dei tre consiglieri e di altre due persone – Luca Morgantini, anche lui con un passato da consigliere comunale, e Stefano Allegri – in cui gli sarebbero stati offerti 6 o 7mila euro, oltre ad avanzamenti nella propria carriera politica, se avesse fatto mancare il suo voto alla maggioranza, provocandone in questo modo la caduta.

La giunta restò dunque in piedi, e per i tre consiglieri si aprì la fase giudiziaria. Gli altri due uomini chiamati in causa da Brocchini, in udienza preliminare hanno chiesto e ottenuto il patteggiamento. Gli ex consiglieri, invece, sono andati in fondo al processo, difesi dai legali Riccardo Carloni, Gianmarco Romanini, Dario Vannucci e Francesco Marenghi. Il pubblico ministero Antonio Mariotti ne aveva chiesto la condanna, ma il collegio – composto dalla presidente Nidia Genovese, coadiuvata dalle giudici Ferrigno e Barbieri – ha accolto la posizione della difesa, assolvendo tutti e tre gli imputati per non aver commesso il fatto.

Un verdetto che ’riabilita’, in qualche modo, la posizione dei tre ex consiglieri. "Si chiude un processo lungo e difficile – commenta l’avvocato Carloni – al termine di una vicenda politico-giudiziaria imporante". Due dei tre consiglieri, Ghiara e Dati, sono politici di lungo corso a Massarosa. E proprio Dati, che ha ricoperto numerosi incarichi amministrativi, sembra pronto a tornare in campo dopo uno stop di quattro anni. "Adesso devo sbollire – commenta –; la gioia per l’assoluzione è arrivata al termine di una mattinata d’inferno. Poi, più avanti, avrò da dire qualcosa di importante".

Daniele Mannocchi