Sodini e l’epopea dell’Artiglio

Francesco Sodini, figlio di uno dei palombari dell'Artiglio, ha dedicato la sua vita a promuovere la memoria dell'epopea dei palombari viareggini, creando il premio Artiglio e un Museo della Marineria. Una lezione di storia per conoscere il passato e capire da dove veniamo.

Sodini e l’epopea dell’Artiglio
Sodini e l’epopea dell’Artiglio

Se sei nato in un famiglia con un cognome che ti cala nella storia, e che storia, della città, legata non solo a una luminosa tradizione ma anche a un evento luttuoso che fece il giro del mondo, è praticamente scontato che crescendo ti porterai addosso le sensazioni prodotte da quelle vicende. E’ quel che - fino a quando è rimasto in vita: è scomparso nel settembre del 2015 - ha provato e ha voluto provare Francesco Sodini, figlio di uno degli ultimi palombari dell’Artiglio, una delle eccellenze della storia di Viareggio, estasi e tormento, grandi imprese internazionali e il dolore senza fine della tragedia del 7 dicembre 1930 in Francia.

E proprio per coltivare la memoria dell’Artiglio e dell’epopea dei palombari viareggini, Francesco Sodini accanto al suo lavoro (è stato un imprenditore di successo, al timone di un’azienda leader nella produzione di prodotti destinati ad aziende agricole) ha voluto con tutte le sue forze promuovere una serie di iniziative che costantemente mettessero in luce quel che avevano consegnato alla storia e alla memoria suo padre Fortunato e tutti gli altri grandi palombari, vanto e gloria non solo di Viareggio ma di tutta Italia.

Ecco spiegata la genesi del premio Artiglio, nella cui realizzazione, Francesco Sodini aveva coinvolto molti amici, con i quali condivideva i valori della memoria e dell’amore incondizionato alla città; ecco spiegato il suo certosino lavoro quotidiano, con contatti a largo raggio, per arrivare alla realizzazione di quel Museo della Marineria che rappresenta una delle eccellenze storiche e culturali della città, una di quei passaggi che ogni ragazzo in età scolare dovrebbe fare per scoprire o approfondire la storia e le tradizioni della città perché come diceva Francesco Sodini “il futuro è figlio del passato ed è necessario conoscere la nostra storia, per sapere da dove veniamo e come siamo riusciti ad arrivare fino ad oggi”. Anche oggi, a distanza di tempo, una piccola lezione, con quelle parole. Ovviamente, Francesco Sodini non era solo questo. C’è molto, molto di più. Con incarichi nell’associazione degli Industriali della provincia di Lucca o in Fondazioni bancarie, senza dimenticare il suo impulso - prima da armatore e poi come capitano - di una barca a vela, il Coconut, che non sono gli ha regalato molte soddisfazioni, ma è stata, per chi ha fatto parte dell’equipaggio, una preziosa scuola di vita.