SERENA
Cronaca

Singapore e i suoi magici orti botanici

Il Giardino botanico di Singapore, patrimonio UNESCO, racchiude due secoli di storia e biodiversità. Dai primi esperimenti agricoli alle orchidee ibride, un'oasi di colori e profumi tra grattacieli e foresta tropicale.

Una suggestiva immagine del Giardino Botanico di Singapore

Una suggestiva immagine del Giardino Botanico di Singapore

Puosi

Guardando lo skyline futuristico di Singapore e camminando con lo sguardo in alto per vedere dove finiscono i suoi grattacieli, non ci si aspetterebbe di trovare a breve distanza dalla patinata Orchard Road 82 ettari esclusivamente dedicati a un giardino botanico. È una caldissima mattinata di agosto quando varco i cancelli dei Giardini botanici di Singapore in cerca di un po’ di refrigerio dall’umidità sotto l’ombra di piante secolari. Sto entrando in un luogo con due secoli di storia, poiché risale al 1822 lo sviluppo del primo "Giardino botanico e sperimentale" da parte di Sir Stamford Raffles, fondatore della moderna Singapore e appassionato naturalista, mentre per la fondazione vera e propria dobbiamo attendere il 1859. Oggi i Giardini botanici di Singapore sono una vera e propria istituzione e dal 2014 fanno parte del patrimonio mondiale dell’UNESCO, primo e unico giardino botanico tropicale nella lista e il primo in Asia. Questi giardini nel corso dei decenni hanno svolto un ruolo importante nel promuovere lo sviluppo agricolo della regione attraverso la raccolta, la coltivazione, la sperimentazione e la distribuzione di piante, tra cui alcune potenzialmente utili come l’Hevea brasiliensis o albero della gomma, una coltura che portò grande prosperità alla regione del sud-est asiatico all’inizio del XX secolo. Affonda le radici nel passato anche il programma di ibridazione delle orchidee di cui Singapore è capolista mondiale a partire dal 1928 e di cui oggi troviamo un’evidenza lampante nel National Orchid Garden, la più grande esposizione di orchidee al mondo con oltre 1000 specie e 2000 ibridi in mostra. Entrare in questa sezione di parco – l’unica a pagamento, mentre il resto del giardino botanico è gratuito – è un’immersione totale in un caleidoscopio di colori e profumi. Seguendo il percorso di visita ci si ritrova ad ammirare orchidee che si arrampicano su archi scenografici, altre intitolate a personaggi illustri che hanno visitato il giardino in veste ufficiale come Lady Diana, Margareth Thatcher e Nelson Mandela fino ad arrivare alla sezione con la Vanda Miss Joaquim, la prima orchidea ibrida creata nel parco ed eletta fiore nazionale di Singapore per la sua bellezza, resistenza e capacità di fiorire nel corso di tutto l’anno.

Tra alberi secolari e mille sfumature di verde ci spostiamo nelle varie aree in cui è suddiviso il parco, tra cui un lago pieno di cigni, una valle di palme e un giardino dedicato allo zenzero con diverse centinaia di specie suddivise per provenienza geografica, una cascata e una piscina con gigantesche ninfee amazzoniche. Incredibili anche i sei ettari interamente coperti di foresta tropicale primaria, con una passerella di legno che attraversa un ecosistema multistrato di erbe e felci, rampicanti, arbusti e alberi che arrivano a 50 metri.