Radici sporgenti. È lite sulla fresatura

Il Comune mette in sicurezza le strade della Marina. Ma per il Pd è solo un palliativo. Scontro sulle perizie per i privati.

Radici sporgenti. È lite sulla fresatura

Le radici sporgenti in via Maddalena. lo scorso luglio causarono l’incidente in cui rimase ferita una ragazza che stata transitando in scooter

È lunghissima la lista degli incidenti avvenuti a Marina per colpa delle radici sporgenti dei pini. Molti ricorderanno quello avvenuto a luglio in via Maddalena in cui rimase ferita una ragazza, costretta a rinunciare alla gara di Miss Carnevale, dopo un volo con lo scooter. Ha quindi un sapore "storico" l’intervento di ripristino della sicurezza stradale che il Comune sta per effettuare per eliminare i pericoli. "Dopo via Colombo, via Sant’Antonio e via Ricasoli – spiega l’assessore ai lavori pubblici Matteo Marcucci – la mappa tracciata grazie alle segnalazioni dei cittadini all’Urp e al contributo dei consiglieri comunali, in primis Daniele Taccola, prevede ora via Duca della Vittoria a Tonfano. Su mio sollecito, entro l’estate toccherà a via Firenze e via Massaua". Marcucci ricorda inoltre che il 90% delle radici appartengono ad alberi all’interno di proprietà private e che pertanto ai cittadini è stata chiesta una perizia che certifichi la stabilità della pianta, sul cui apparato radicale dovrà poi operare il Comune.

Interventi e obblighi che vengono però criticati dal consigliere Pd Nicola Conti. "Per eliminare i pericoli – scrive – spesso si ricorre alla fresatura delle radici e alla nuova asfaltatura. Una soluzione palliativa: lo dimostra il recente intervento a Tonfano alla pinetina di piazza Villeparisis, dove le radici stanno già affiorando dal bitume. Peggio ancora la novità della perizia eseguita da un agronomo chiesta ai privati. Una perizia costosa, malamente comunicata alla comunità che ci porta a chiedere all’amministrazione di chiarire la procedura da seguire, non prevista in alcun regolamento, e che ci pone delle domande piuttosto semplici. Perché ad altri enti che realizzano sottoservizi non chiedono niente?".

d.m.