Pronto soccorso. Confermato punto cardine nella ricerca

Il centro di ricerca clinica dell'ospedale Versilia, guidato dal dottor Giuseppe Pepe, si conferma punto di riferimento nazionale nell'ambito dell'embolia polmonare. La partecipazione allo Studio POPEIHE ha portato a una pubblicazione di rilevanza internazionale, evidenziando l'impegno nella ricerca e nell'eccellenza assistenziale.

Pronto soccorso. Confermato punto cardine nella ricerca

Pronto soccorso. Confermato punto cardine nella ricerca

Un punto di riferimento, non solo a livello territoriale ma anche nazionale, si è confermato anche il centro di ricerca clinica dell’ospedale Versilia, in particolare nell’ambito della tematica dell’embolia polmonare, attraverso l’attività della Medicina emergenza urgenza e Pronto soccorso, sotto la direzione del dottor Giuseppe Pepe. Il settore dell’emergenza urgenza del Versilia ha infatti partecipato come riferimento per l’Azienda USL Toscana nord ovest, affiancando altre strutture di Pronto Soccorso della Toscana, allo Studio POPEIHE (Prevalence Of Pulmonary Embolism In patients with Hemoptysis), una ricerca clinica coordinata dall’Azienda ospedaliero-universitaria di Careggi e recentemente conclusa. Il lavoro svolto ha avuto rilevanza scientifica a livello internazionale ed è stato accettato come “Original research article” per la pubblicazione sulla Rivista della Società europea della pneumologia e malattie respiratorie (European Respiratory Journal). Questo risultato di grande valore, raggiunto grazie al lavoro congiunto con altri ospedali di rilievo nazionale e accreditato da società scientifiche internazionali, è la conferma dello spessore professionale delle strutture di Emergenza della Regione e nello specifico del Dipartimento di Emergenza urgenza dell’Azienda, che sempre persegue l’obiettivo di perfezionare il livello assistenziale attraverso la ricerca e la crescita culturale. "I risultati dell’attività di ricerca - sottolinea il dottor Pepe - arricchiscono il professionista del reparto e tutto l’ospedale nel sistema sanitario regionale e dovrebbero rappresentare uno dei principali sistemi di valutazione dell’utenza, e dei professionisti della salute".