L'interno della pizzeria
L'interno della pizzeria

Camaiore (Lucca), 20 ottobre 2021 - La pizzeria era nota da tempo per la sua esposizione di simboli fascisti, tanto che molti utenti su Tripadvisor avevano segnalato la cosa su Facebook. Adesso torna di attualità il caso della pizzeria "Il Mulino" di Camaiore, aperta da diversi anni e che al suo interno vede le pareti quasi del tutto coperti da cimeli del Ventennio: cappelli da soldato, fotografia del Duce e frasi riconducibili a Mussolini. Un arredamento che fa discutere. Un articolo sulla pizzeria è stato scritto da Next Quotidiano e ripreso poi su Facebook da Prossima, rete politica e culturale molto vicina al Pd. E il locale è finito al centro delle polemiche. 

Sul caso interviene il consigliere regionale del Pd Iacopo Melio. "Siamo alle solite - dice - apologia del fascismo come fosse una cosa normale. Nonostante le manifestazioni anche recenti, le continue occasioni di memoria, i giusti appelli a sciogliere partiti e organizzazioni tanto nostalgiche quanto incostituzionali, c'è chi continua a ignorare glorificando la parte più buia e tragica della storia".

"Addirittura - aggiunge Melio - la complicità di alcuni locali ed esercizi commerciali della nostra Toscana, terra di diritti, è un doppio attacco a tutti noi, cittadine e cittadini che ogni giorno riconosciamo la fortuna di svegliarci in uno Stato libero, democratico e civile". Per questo, è l'invito conclusivo del consigliere dem, "è il momento che la Regione inizi a prendere severi provvedimenti anche nei confronti degli esercenti che, ricordiamo, appoggiando il fascismo commettono un reato. Per quanto possibile farò di tutto affinché l'odio trovi sempre meno spazio sul nostro territorio".

In questi anni sono stati molti i commenti su Tripadvisor. Molti biasimano la scelta dei gestori di fare del locale una sorta di museo del Ventennio, mentre altri invece approvano. "Una pizza nostalgica", si legge in un commento sarcastico. Cosa che fa capire come la pizzeria sia stata meta di alcuni nostalgici. I gestori si difendono e anzi intendono denunciare a loro volta gli attacchi e le minacce ricevute.