Più pattuglie di polizia a Strettoia . I cittadini sono esasperati dai furti

Il gruppo sicurezza convocato in commissariato. A Pasqua case più vuote, potenziata la prevenzione

Più pattuglie di  polizia  a Strettoia . I cittadini sono esasperati dai  furti

Più pattuglie di polizia a Strettoia . I cittadini sono esasperati dai furti

Come se già non bastasse la quotidiana preoccupazione per un’escalation di furti che dallo scorso novembre non dà tregua, a Strettoia l’arrivo della Pasqua fa stare tranquille solo le famiglie che pranzeranno a casa. Ma molte saranno impegnate altrove, chi dai parenti, chi nei ristoranti e chi in viaggio. Un motivo in più per chiedere più prevenzione alle forze dell’ordine. Cosa che infatti succederà grazie all’impegno del commissariato di polizia di Forte dei Marmi di effettuare nuovi sopralluoghi come deterrente per i ladri intenzionati ad approfittare delle abitazioni senza presidio.

La promessa è stata fatta dalla stessa polizia a Mirco Baldi, referente del gruppo “Controllo di vicinato“, il quale martedì è stato convocato in commissariato per approfondire la questione dei furti a Strettoia e fare il punto della situazione. "Gli agenti mi hanno confermato che ci sono indagini in corso – spiega Baldi – ma la questione è ancora in itinere e senza punti fermi. Ad ogni modo mi hanno lasciato i numeri sia del commissario che degli agenti che stanno seguendo la situazione. Sebbene a livello di organico non siano purtroppo così numerosi, mi hanno dato la loro piena disponibilità a recepire le nostre segnalazioni in modo diretto". La polizia, in proposito, ha sottolineato che nella casistica delle segnalazioni sono compresi ad esempio persone con comportamenti sospetti e delle quali viene chiesta l’identificazione oppure la verifica di targhe di auto e altri mezzi sempre in caso di presenza o movimenti sospetti. Tutto questo, ovviamente, evitando un’irrazionale caccia a chiunque passeggi per strada, perché il rischio è quello opposto: creare un inutile allarmismo che tra le altre cose farebbe perdere tempo e toglierebbe risorse alle stesse forze dell’ordine.

Baldi, che invita i suoi compaesani (sono oltre 250 quelli che si sono iscritti al gruppo in pochissimo tempo) a fornire eventuali registrazioni che consentano di vedere per lo meno la fisionomia dei ladri o presunti tali, ha concluso il colloquio al commissariato ricevedendo la promessa di nuovi servizi: "Nei prossimi giorni verranno sul posto per fare insieme a me un sopralluogo nella zona della Bonazzera e nei luoghi interessati dai recenti furti". Inclusa via Cafaggio, che pur trovandosi in territorio seravezzino (Ripa) altro non è che il proseguimento di via Bonazzera e appartiene purtroppo a quel gruppo di strade (in primis via Romana, via Pergolone, via Bonazzera) da mesi finite nel mirino dei ladri.