Stefano Castellari, con la testa insanguinata, con un poliziotto
Stefano Castellari, con la testa insanguinata, con un poliziotto

Viareggio, 30 aprile 2019 - Sarebbe stato un momento di follia, secondo gli inquirenti, quello che ha spinto Stefano Castellari, 46 anni, a uccidere ieri a Viareggio il padre 79enne, Roberto Castellari, al culmine di un litigio. Dopo che la polizia ha interrogato il 46enne è stata ricostruita la dinamica della lite, sempre più frequenti tra i due negli ultimi tempi, durante la quale secondo il racconto dell'omicida il medico avrebbe mimato di voler colpire con una pietra ornamentale il figlio. 

Stefano Castellari, con la testa insanguinata, con un poliziotto

A quel punto Stefano Castellari avrebbe reagito prendendo a sua volta la pietra e colpendo il padre alla testa. Per difendersi l'anziano si sarebbe fatto scudo con un cuscino, che poi sarebbe stato utilizzato dal figlio per soffocarlo, come lui stesso ha confessato ai poliziotti. Alla base del litigio ci sarebbero futili motivi, un dissapore che si sarebbe sempre più ingigantito fra il padre, severo nei suoi modi con tutti gli otto figli, ed in particolare con Stefano, che viveva ancora con i genitori.

Nella casa anche la madre, gravemente malata da tempo a cui il figlio è molto legato, che non si sarebbe accorta di nulla. L'autopsia disposta dal pm Lucia Rugani di Lucca stabilirà quelle che sono state le cause della morte dell'uomo, se per soffocamento, oppure per le contusioni riportate con la pietra utilizzata per colpirlo alla testa. L'autopsia è stata affidata al medico legale Ilaria Marradi di Lucca ed è stata fissata per giovedì.