"Niente post sugli agnelli". La diatriba ’gastronomica’ divide il forum di cucina: "È una violenza inutile"

Foffo Martinelli, patron del gruppo che unisce gli amanti dei fornelli: "Ho vietato di pubblicare le ricette per fare opera di convincimento".

"Niente post sugli agnelli". La diatriba ’gastronomica’ divide il forum di cucina: "È una violenza inutile"

Foffo Martinelli, patron del gruppo che unisce gli amanti dei fornelli: "Ho vietato di pubblicare le ricette per fare opera di convincimento".

Una diatriba inattesa ha scosso il gruppo Facebook ’Cucina viareggina’, forum creato da Rodolfo ’Foffo’ Martinelli frequentato da decine di migliaia di utenti. Il casus belli? Martinelli ha vietato di pubblicare le ricette di piatti a base di agnello.

Foffo, come mai?

"Cerco di sensibilizzare le persone sull’inutile violenza a cui sono sottoposte certe creature. È una cosa di cui si può fare a meno. Anche la chiesa ha spiegato che non è vero che si uccidono gli agnelli per celebrare la resurrezione di Cristo. Basta vedere l’iconografia: Gesù ha un agnello sulle spalle per quello che simboleggia, non per andarlo a macellare. Hanno montato un tradizione cristiana ad arte per il buon della gola".

Lei mangia carne?

"Non sono né vegano, né vegetariano. Mangio carne due, tre volte l’anno. Prima era più frequente, per me era la normalità. Poi mi sono reso conto che se ne può fare a meno, e credo che lo farebbero in tanti se vedessero come vengono trattati gli agnelli: attaccati a un gancio per l’orecchio e sgozzati. Mi sono attirato delle critiche, ma non mi interessano".

L’obiezione più comune è “l’agnello no, ma gli altri animali sì“.

"Se è per questo, a Viareggio si mangiava anche il musciame: delfini attirati dai pescherecci con avanzi di bordo che morivano urlando. La questione del perché su alcuni animali siamo più intransigenti che su altri è un rebus anche per me, credo che abbia a che fare con la tenerezza che esprimono. E poi c’è la sensibilità: il maiale è un animale con un quoziente intellettivo superiore al cane, alcuni adesso se lo tengono pure in casa. Le aragoste vengono fatte implodere vive nell’acqua bollente. E di fronte a queste cose, io mi devo sentir dire toh, ma io devo sta’ senza le costolette d’agnello?. Alcune pratiche rimandano a una tradizione contadina; su altre, tipo la caccia, stendiamo un velo pietoso".

Non le piace?

"È la pratica anacronistica di una élite che si lascia dietro una scia di sangue per poi andare a parlarne al bar. A me fa stare male, lo dico senza problemi".

Daniele Mannocchi