Ludopatia, l’allarme del procuratore: "Le scommesse clandestine sono centri occulti di diffusione"

Coletta ha inoltre ricordato i drammatici fatti che hanno generato preoccupazione a Montecatini "Ma i cittadini devono essere rassicurati sulle attività di prevenzione dei reati e dal patto di sicurezza".

Il procuratore Tommaso Coletta, nell’illustrare, ieri pomeriggio, in questura, l’operazione "Endgame", condotta a termine dalla Polizia di Stato e dalla Guardia di Finanza, ha fatto una introduzione mirata esclusivamente alla realtà di Montecatini, provata, da meno di un anno a questa parte, da una serie di episodi di particolare drammaticità che hanno suscitato timori e preoccupazioni nella cittadinanza.

"Ritengo – ha detto il dottor Coletta –che i cittadini di Montecatini debbano essere rassicurati sulle attività di prevenzione dei reati. Gli ultimi episodi sono stati preoccupanti. A settembre dello scorso anno c’è stato uno stupro di gruppo, poi una violenza sessuale nell’albergo dismesso, e in quello stesso albergo, più recentemente, l’omicidio del giovane africano e infine l’incendio al Kursaal. Cosa accade? Ma c’è stata una risposta attraverso il patto di sicurezza presentato dalla prefettura, e oggi (ieri), noi presentiamo la conclusione provvisoria di questa indagine che parte proprio da una attività di controllo dei locali pubblici". Il procuratore ha offerto la sua visione della città termale: "Montecatini – ha detto ancora – è una città dinamica, e deve continuare a esserlo".

Quindi ha aperto un capitolo che, si capiva, gli sta particolarmente a cuore, quello della ludopatia, della dipendenza dal gioco, che è emersa in tutta la sua sconcertante drammaticità dall’indagine illustrata ieri, con il suo ramificarsi sotterraneo di bische clandestine e di scommesse online su piattaforme non lecite e anche con cifre astronomiche.

"La ludopatia – ha detto il procuratore Tommaso Coletta – è certificata dalla scienza medica, è un problema sociale ed è una patologia. E i luoghi in cui si svolgono le scommesse clandestine – ha osservato – sono centri occulti di diffusione di questa malattia, ne rappresentano un fattore incentivante". Un vero e proprio allarme sociale lanciato dal procuratore che ha voluto sottolineare, anche proprio in riferimento all’indagine, l’importanza della denuncia, che rappresenta anche un invito alla fiducia: "Se si denuncia, le istituzioni agiscono".

"Le Forze dell’Ordine, nell’occasione, ricordano l’importanza di denunciare fatti e circostanze illeciti di cui si sia vittime o dei quali si sia venuti a conoscenza. Nel caso specifico, proprio l’iniziale denuncia dei due imprenditori si è rivelata fondamentale, e ha acceso un faro su un grave fenomeno difficile da percepire dall’esterno e ha consentito così – si legge nella nota – alla polizia giudiziaria di venirne tempestivamente a conoscenza e alla magistratura di avviare subito le necessarie indagini, che si sono sviluppate efficacemente e rapidamente, grazie al sapiente e coordinato ricorso alle differenti attribuzioni, esperienze e professionalità degli uomini e delle donne della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza".

l.a.