
Lo psicologo che allena la mente
Dallo studio di Viareggio alle Olimpiadi di Parigi nel ruolo di mental coach sportivo. Enrico Chelini, psicologo, psicoterapeuta e mental coach, vola a Parigi. "È la mia seconda Olimpiadi, ma sono ancora più orgoglioso della prima volta".
Quanti atleti segue?
"Sono 4, ragazzi eccezionali con i quali abbiamo fatto un percorso impegnativo che ha arricchito me e loro e che è stato anche faticoso. Il risultato, arrivare a Parigi, è stato un viaggio straordinario. Rappresenta l’epilogo di un duro lavoro andato avanti per mesi. Un lavoro e un impegno di dedizione e passione per la psicologia clinica. Le Olimpiadi rappresentano il massimo palcoscenico per lo sport e sono pronto a dare il meglio".
Qual è stato il suo compito e quale sarà a Parigi?
"In questi mesi con i miei atleti ho impostato un programma perché affrontino la competizione con un atteggiamento mentale finalizzato al successo. E continuerò a seguirli durante i giochi olimpici".
In questi mesi di preparazione quale è stato il percorso?
"Abbiamo studiato l’obiettivo in modo da accrescere l’autostima e abbiamo lavorato sul controllo dello stress e dell’ansia finalizzando ogni passaggio e ogni tappa al raggiungimento del successo. La mente è stata allenata in maniera adeguata affinchè ciascuno atleta spinga al limite delle sue capacità".
Che peso ha l’alimentazione?
"Importante: spesso un’alimentazione poco energetica che è necessaria per l’equilibrio fisico degli atleti diventa una difficoltà, lo sportivo può smarrire la motivazione al successo e quindi l’allenamento mentale diventa ancora più importante".
Maria Nudi