L’Excelsior, capolavoro liberty del 1925
L’Excelsior, capolavoro liberty del 1925
Affare fatto. L’ex hotel Excelsior entra ufficialmente a far parte della Savogno Investment, la società dell’impero dell’imprenditore Stefano Nesti, già proprietario al 100% del Grand Hotel Principe di Piemonte. Nei giorni scorsi infatti è stato firmato davanti ad un notaio di Firenze il premilinare di acquisto dell’imponente struttura ricettiva all’angolo di piazza Puccini, purtroppo dismessa da tanti anni. Cifra top secret per il complesso milionario di una società pratese, per il quale adesso si profila un importante rilancio: entro fine anno...

Affare fatto. L’ex hotel Excelsior entra ufficialmente a far parte della Savogno Investment, la società dell’impero dell’imprenditore Stefano Nesti, già proprietario al 100% del Grand Hotel Principe di Piemonte. Nei giorni scorsi infatti è stato firmato davanti ad un notaio di Firenze il premilinare di acquisto dell’imponente struttura ricettiva all’angolo di piazza Puccini, purtroppo dismessa da tanti anni. Cifra top secret per il complesso milionario di una società pratese, per il quale adesso si profila un importante rilancio: entro fine anno infatti verrà perfezionato il contratto di vendita e nel 2022 potrebbero già partire gli interventi di ristrutturazione dell’Excelsior che entrerà a far parte di un progetto integrato con il Principe di Piemonte che ha l’ambizione di diventare un 5 stelle lusso. L’antistante ex albergo infatti potrebbe ospitare – secondo le prime indiscrezioni – una spa dedicata alla bellezza con servizi correlati alla proposta di ospitalità del Principe di Piemonte. Andrebbe così a comporsi il piano di articolati investimenti portati avanti dalla famiglia Nesti proprietaria anche di vicini ’gioielli’ residenziali: Villa Selene e Villa Blanc che potrebbero anch’essi diventare relais lusso ’satelliti’ del grand hotel. L’obiettivo finale – e auspicabile – sarebbe di riportare Viareggio a luogo turistico di lusso per servizi ed ospitalità.

La storia più recente dell’ex ’4 stelle’ Excelsior è stata accidentata: dal 1962 al 2007 è stato gestito dalla famiglia Scacciati De Ricci, poi la chiusura con l’asta pubblica per la vendita degli arredi e l’acquisto dell’albergo (di proprietà di Misericordia di Viareggio, Sacro Cuore di Gesù di Viareggio e Cottolengo di Torino) da parte di imprenditori pratesi, con l’idea di ricavarne mini appartamenti vista mare: ipotesi tramontata con il niet dell’amministrazione comunale e il ’peso’ del vincolo monumentale e architettonico che, di fatto, blinda l’Excelsior. Pochi anni fa il bene è stato oggetto di interessamento da parte di una società russa, un dialogo finito a carte bollate e con l’ennesimo nulla di fatto. Intanto la facciata negli anni ha perso colore, sono caduti calcinacci e sono state piazzate reti e transenne. Nel 2018 la messa in sicurezza delle parti esterne e la pubblicizzazione anche on line della ri-messa in vendita dell’immobile. Che adesso può essere la chiave di volta per involare Viareggio a livelli internazionali. Intanto si è dimostrata vincente la strategia di riorganizzazione interna del Grand hotel Principe di Piemonte, con lo spostamento del ristorante stellato Il piccolo Principe al piano terra e la collocazione del Maitò Viareggio sul roof vista mare. E per il prossimo inverno è previsto un ulteriore ammodernamento di tutte le camere dell’albergo.

Francesca Navari