Un pesce siluro (foto di repertorio)
Un pesce siluro (foto di repertorio)

Massarosa (Lucca), 7 aprile 2019 - Animali "alieni" nel Lago di Massaciuccoli. Ci sono già e sono un pericolo per l’ambiente. Anche se «La vita vince sempre»: l’emblematica frase di Jeff Goldblum nei panni del professor Ian Malcom in Jurassic Park (il capolavoro di Spielberg del ’93) dovrebbe mettere in guardia chi altera o pensa di alterare, sia pure impercettibilmente, gli habitat naturali. Il significato è semplice: anche nel caso in cui vengano prese le migliori precauzioni, c’è sempre il rischio di risvolti imprevisti, da cui deriva la possibilità che anche un’azione intrapresa con le migliori intenzioni finisca per incidere negativamente sull’ambiente in cui si opera.

Perciò il provvedimento adottato dal consiglio dei ministri giovedì sera potrebbe far suonare un campanello d’allarme per gli amanti del lago di Massaciuccoli. Su proposta del primo ministro Giuseppe Conte, è stato dato il via libera a un regolamento che modifica l’attuale normativa sulla conservazione degli habitat e della flora e fauna selvatiche. In particolare, viene data la possibilità di derogare, per ragioni motivate di pubblico interesse, al divieto di introduzione, reintroduzione e popolamento in natura di specie animali alloctone, cioè non originarie del territorio. Il provvedimento è studiato soprattutto per venire incontro alle esigenze dei pescatori, che in questo modo hanno la possibilità di cimentarsi con specie ittiche più ‘competitive’. La facoltà di elargire la deroga viene data al Ministero dell’Ambiente, e per una maggiore cautela il tema del pubblico interesse non basta: servono anche degli studi che scongiurino l’eventualità di effetti negativi sull’ambiente.

E qui si ritorna al professor Ian Malcom. Perché se è vero che la natura, se alterata, riesce quasi sempre a ritrovare un suo equilibrio, è vero anche che ci sono habitat particolarmente sensibili. Pensando al Massaciuccoli, tutti ricordano cosa accadde all’inizio degli anni Duemila, quando il gambero killer della Louisiana, introdotto per l’allevamento alla metà degli Anni Novanta, sfuggì ad ogni controllo e invase la Versilia, facendo strage di gamberi nostrani, rane e quant’altro. O ancora, tornando ai giorni nostri, è palpabile l’allarme crescente intorno al pesce siluro, introdotto in Italia dalle aree danubiane negli anni Cinquanta, che lentamente si è espanso dal Nord alla Toscana, invadendo i fiumi fino ad arrivare al lago. Per l’ok definitivo alle nuove regole, si attende solo il decreto attuativo del Presidente della Repubblica. Con la speranza che le possibilità che vengono concesse, siano usate con le molle. E sotto la supervisione del Parco naturale.