La redazione di un giornale è come una scuola

La redazione di un giornale è paragonabile a una scuola, con il direttore come preside, i redattori come professori e i giornalisti come alunni. I fotografi completano l'informazione e i correttori di bozze sono stati sostituiti dalla tecnologia.

La redazione di un giornale è  come una scuola
La redazione di un giornale è come una scuola

Parliamo ora della redazione, ovvero dello spazio comune in

cui lavorano i giornalisti. Per fare un parallelo la redazione è simile ad una scuola: la parola redazione può essere intesa anche come aula in cui siedono gli alunni. Seguendo questa filosofia, il direttore, o la direttrice, di un giornale è come il preside, o la preside, di una scuola. I redattori sono come i professori, mentre i giornalisti sono come

gli alunni. Gli alunni - giornalisti

scrivono il loro tema-articolo; i

redattori-insegnanti lo correggono e lo impaginano; mentre il preside-direttore decide quale mettere in pagina.

Della redazione infine fanno

parte i fotografi, che scattano le immagini attraverso cui è possibile vedere, da da vicino, quello che il giornalista racconta utilizzando le parole. Con l’avvento della stampa a colori le fotografie hanno assunto un ruolo fondamentale per completare l’informazione.

Una volta, infine, esistevano anche i correttori di bozze, cioè quei professionisti che prima di mandare il giornale in stampa rileggevano, riga dopo riga, tutti i pezzi per scovare gli errori. La tecnologia li ha sostituiti coi correttori automatici, che non sempre però danno i giusti suggerimenti.

Red.Viar