Ispirazione della follia. Omaggio a Alda Merini

La poetessa circondata dalle stanze della sua vita. Dieci enormi teloni dipinti dai ragazzi di San Salvi.

Ispirazione della follia. Omaggio a Alda Merini
Ispirazione della follia. Omaggio a Alda Merini

“La follia, intesa come senso di profonda ispirazione. La follia in grado di alimentare una straordinaria forza creativa che colora, a tinte forti, una grigia ed inerte normalità”. Con queste parole Priscilla Borri spiega, e presenta, ‘Auguro a tutti un briciolo di follia!’, un’allegoria dedicata alla poetessa Alda Merini. “Attraverso letture, video, interviste e testimonianze – argomenta Borri – ho maturato la ferma convinzione che la logica repressiva, messa in atto per anni sui degenti degli ospedali psichiatrici, sia stata un enorme sbaglio, un insulto alla dignità individuale e un atto reiterato di violenza. Per me Alda Merini è il simbolo di quella umanità silente, esclusa dalla segregazione di ieri e dall’indifferenza di oggi, capace, attraverso la creatività, di affacciarsi allo sguardo del mondo”. Per la sua costruzione Borri si è avvalsa dell’importante aiuto del Centro di Attività Espressive La Tinaia a San Salvi che punta sulla capacità dell’arte per accedere ai mondi chiusi della mente e del disagio psichico. “I ragazzi de La Tinaia – spiega – guidati da Maika, hanno anche realizzato delle stoffe colorate da installare sul carro. In tutto quattro tele bianche, da 10 metri ciascuna, ed in cui ciascuno ha potuto trasferire le proprie emozioni sia positive che negative”. Strutturalmente la poetessa se ne sta seduta con l’immancabile sigaretta da portare alla bocca e con un pennino a simulare la scrittura. Al centro del carro 6 stanze intime, del suo vissuto: 3 negative (manicomio) e 3 positive(l’intimità di una casa). Sullo sfondo il ricordo, che riemerge, dei fantasmi negativi e positivi della sua vita. Le maschere sono 130 e sul carro si esibirà una scuola di danza e attori teatrali nelle stanze del manicomio.

Sergio Iacopetti