L'incendio al rimessaggio delle barche (foto Aldo Umicini)
L'incendio al rimessaggio delle barche (foto Aldo Umicini)

Viareggio, 12 giugno 2019 - Notizie confortanti dalle analisi effettuate dai tecnici dell'Arpat dopo l'incendio (clicca qui per andare all'articolo) al rimessaggio di barche nel territorio di Viareggio al confine con Massarosa. Il giorno dell'incendio era stato prelevato un campione di aria, il giorno successivo invece dei vegetali a foglia larga (foglie di vite e fico), in due punti a diversa distanza nella zona prevista di ricaduta dei possibili inquinanti formatisi nell'incendio.

Dall'analisi Arpat si evince che "tutti gli inquinanti ricercati rispettano i limiti normativi e/o di fondo naturale". Certo, questi inquinanti come il temuto Benzo[a]Pirene (cancerogeno) e le diossine si sono formati ma questo lo si immaginava già, visto il materiale che era bruciato. Tuttavia, come scrivono nella loro relazione i tecnici, "i valori riscontrati, sia in aria che sui vegetali, rientrano nei limiti normativi di riferimento e quindi non hanno determinato effetti di natura ambientale".