In mano al meteo. Giorni di festa sotto tono. Ma Capodanno promette un finale scoppiettante

Tra pioggerella e cielo uggioso afflusso in calo sul fronte mare versiliese. Le tasse di fine anno non aiutano le spese voluttuarie. Quali previsioni?.

In mano al meteo. Giorni di festa sotto tono. Ma Capodanno promette un finale scoppiettante

In mano al meteo. Giorni di festa sotto tono. Ma Capodanno promette un finale scoppiettante

Natale sotto tono a causa del maltempo, non terribile ma uggioso e poco favorevole per le gite al mare il 25 e anche ieri. Però nonostante nuvole, nebbia e pioggerella i ristoranti, prenotati come da tradizione, hanno fatto il pieno. Non tutti, e non il pienone degli anni passati. Con le carni nell’interno, comunque, e i crostacei sulla costa.

È mancato piuttosto il consueto passeggio sul Lungomare, quello sovraffollato di tante feste natalizie baciate dal sole e da un benessere economico più diffuso che nell’ultima decade. Decine di irriducibili non hanno voluto mancare all’appuntamento con lo "struscio". Ma anche ieri la giornata grigia non ha favorito lo shopping. E del resto è finita l’unicità della Passeggiata, un tempo l’unico centro commerciale toscano aperto a Santo Stefano, dove contraccambiare in zona Cesarini un regalo natalizio ricevuto senza che fosse atteso.

Proprio il 25, a sorpresa, è rimasto chiuso perfino il Villaggio di Babbo Natale in piazza D’Azeglio. Chiusi anche alcuni bar della Passeggiata, compreso uno veramente storico. Molto gettonata da gradi e piccini, invece, la pista di pattinaggio su ghiaccio. E tanti non hanno rinunciato alla camminata sulla spiagia, con tanto di salita sulla diga di sabbia che un piede dopo l’altro s’è abbassata in alcuni tratti.

Il meteo sembra intenzionato a dare tregua per la notte di San Silvestro, annunciata asciutta, quando si terrà la grande festa di piazza Mazzini. Ma avanti di questo passo, con le tasse regionali in continua crescita, e quelle nazionali in calo solo negli annunci, tra rincari che non tornano mai indietro e previsioni disastrose dall’Europa, si fa fatica a prevedere una ripresa di massa per quelle economie votate al tempo libero e non ai bisogni essenziali. A meno che non siano piccole, e baciate dai super ricchi come a Forte dei Marmi. La Versilia, del resto, è lo specchio dell’Italia. Turisti europei in crescita, italiani in calo. Vanno di pari passo con gli stipendi e i redditi reali nell’Unione europea: in 30 anni sono cresciuti di là dalle Alpi, me crollati in casa nostra.

b.n.