Il turismo chiude in pari. Flessione in estate del 6% compensata dal settembre

Gli stranieri hanno riequilibrato in extremis una stagione leggermente più fiacca "Dopo un 2021 e 2022 eccezionali torniamo a confrontarci coi competitor".

Il turismo chiude in pari. Flessione in estate del 6% compensata dal settembre

Il turismo chiude in pari. Flessione in estate del 6% compensata dal settembre

Un calo di arrivi del 6% compensato da un settembre propizio che ha riequilibrato la flessione.

E un’impennata, soprattutto a giugno, di transazioni con carta di credito che confermano la voglia di shopping vacanziero che la Versilia è in grado di sollecitare. Più negli stranieri che negli italiani. È la sintentica fotografia dell’estate 2023 (i dati ufficiali potranno essere diramati solo dopo la validazione Istat) tracciata dall’assessore all’economia e turismo della Regione Toscana Leonardo Marras presente ieri a Villa Bertelli. Dopo le estati boom del post pandemia nel 2021 e 2022, adesso pertanto dovrà essere recuperato il filo delle problematiche del 2019 e trovare soluzioni anche alla luce di equilibri mondiali sempre più complessi. "Il prodotto della costa nel post Covid è tornato a essere esposto a concorrenza internazionale – ha cominciato l’assessore Marras – e il potere di acquisto delle famiglie italiane è inferiore: questa condizione di fragilità ci impone un’azione di soccorso da abbinare alle strategie che la Regione già mette in campo, tra eventi promozionali, press tour, social e web. La scorsa stagione sono venuti meno italiani, con una flessione complessiva del 5-6% che è stata recuperata con il settembre che ha visto la prevalenza di stranieri. Uno scenario che troveremo anche nei prossimi anni, al netto di alcune variabili: proprio adesso sono stati chiusi 15 aeroporti a causa delle crisi internazionali e questo fa ripiombare nel terrore. Il 2021 e 2022 sono stati anni anomali in cui c’è stata la spinta a rimanere in Italia con la voglia di vacanza all’aria aperta. Ma questa anomalia non può essere il riferimento e bisogna ripartire dal 2019 sperando in una ritrovata serenità dei rapporti internazionali e nella fine dell’inflazione: a confortarci c’è un’aumentata attenzione verso la Toscana che ha avuto il +23% di turisti stranieri. Sul fronte dei soggiorni la Versilia ha visto una virata verso l’extralberghiero sopratttuto da fussi esteri".

Interessante anche l’analisi dei consumi dell’Osservatorio turistico che ha fornito i dati di utilizzo della Mastercard. "Giugno è stato il mese migliore – ha proseguito – con un +47% cui è seguito un calo a luglio e agosto in linea con l’aumento dell’inflazione. I consumi sono tipici del turismo con un incremento nel settore somministrazione e un cao di spesa per l’hospitality".

Francesca Navari