Il dibattito sul Porto: "La politica non può insabbiarsi. Serve trasparenza e correttezza"

Il consiglio comunale approva la mozione della maggioranza con i voti di FdI e Troiso. Bocciate le mozioni della Lega (con l’astensione dei Dem) e quella del Pd (tutti contrari).

Il dibattito sul Porto: "La politica non può insabbiarsi. Serve trasparenza e correttezza"
Il dibattito sul Porto: "La politica non può insabbiarsi. Serve trasparenza e correttezza"

VIAREGGIO

"Dietro al porto ci sono interessi economici fortissimi. Per questo il compito di questo consiglio e dell’amministrazione non può prescindere dalla forza della trasparenza e della correttezza". È un richiamo netto, fermo a tutto il consiglio comunale quello che arriva alla fine dell’intervento del sindaco Giorgio Del Ghingaro sul tema del porto. Un porto "finito nelle nebbie", afferma lo stesso primo cittadino evocando quasi un titolo da giallo inglese o noir scandinavo, nel quale rischia di insabbiarsi anche la politica. O meglio, una parte di essa.

Ma non corriamo troppo. Perché questa è la fine. L’inizio è una lezione di diritto amministrativo e da esperti di regolamenti degli enti elettivi. Perché? Semplice. Alla presidenza del consiglio sono state presentate, nei tempi previsti dal regolamento, due mozioni: una dalle liste della maggioranza (Lista Del Ghingaro, Giovani per Viareggio, Progetto per Viareggio, Viareggio Democratica) e una del gruppo della Lega. Oltre i termini, però, ne è arrivata anche una del Partito Democratico. Cosicché la presidente del consiglio, Paola Gifuni, chiede al segretario generale Fabrizio Petruzzi se possa comunque essere ammessa visto il collegamento del tema. Un breve consulto, un intervento del consigliere Filippo Ciucci e la questione viene risolta pur nell’irritualità della presentazione.

Ed ecco che la discussione può iniziare. Il primo a prendere la parola è il capogruppo della Lista Del Ghingaro, David Zappelli. L’avvocato è incisivo e pure graffiante. "Chi è venuto a fare passerelle al molo aveva l’onere del governo del porto e non ha dato risposte esaustive ai pescatori" è il primo affondo. Nel mirino, ovviamente, ha messo il Pd che governa la Regione. Ma anche e, soprattutto, quello locale: "Ritengo che la mozione del Pd non sia neanche una mozione. Dietro a chi l’ha presentata c’è solo il vuoto amministrativo". Boom. È il secondo affondo. Il terzo è contro chi non è presente in aula e non lo raccontiamo, magari si possono sentire per telefono i diretti interessati.

A questo punto tocca al consigliere della Lega, Alberto Pardini, illustrare la mozione del Carroccio. "Prima delle barche, della città ci sono le famiglie – esordisce il consigliere torrelaghese – che traggono sostentamento da questa attività. Non posso accettare la morale del Pd. La responsabilità della gestione è della Regione e sconta gravi ritardi, ma a differenza delle liste di maggioranze non chiediamo il superamento dell’Autorità Portuale. Semmai questa deve essere messa nelle condizioni di operare efficacemente". E non è secondario (ma abbiate ancora un po’ di pazienza). La parola passa al consigliere Filippo Ciucci del Pd, che si trova a sostituire il capogruppo Dario Rossi, proprio nel giorno in cui con il terzo consigliere, Diego Sodini, si trovano a sedersi tra i banchi dell’opposizione. "Dunque... allora, trovo singolare che si critichi un’altra mozione", afferma rispondendo a Zappelli. Poi rivendica che la "nostra mozione ricostruisce le responsabilità e dà pieno sostegno all’azione della Regione. Così come ci chiedono le associazioni di categoria e sindacali. La mozione impegna l’amministrazione di Viareggio a porre fine alla conflittualità con la Regione".

Ecco, quindi, che interviene il sindaco che ricorda che, "finalmente, dopo tre anni a novembre abbiamo firmato il protocollo d’intesa (quale conflittualità?) e individuato il segretario generale dell’Autorità Portuale (il nome lo dirà Giani)". Poi il richiamo a tutti ("non ci sono state solo passerelle, prima ci sono stati incontri istituzionali") e l’elenco delle cose che non vanno ("l’autorità portuale non ha ancora approvato i bilanci 2022 e 2023, come può fare programmazione, come gestire un’infrastruttura così importante per la città? Ecco per noi è una struttura inutile. Oggi, rispetto al 2012, Viareggio da 8 anni ha un’amministrazione che ha messo i conti in ordine e che è in grado di progettare il futuro della città e del porto, e lo vuole fare per i suoi cittadini a cominciare dai pescatori e da tutti coloro che vivono del porto. Per questo dobbiamo, prima di tutto, assicurare correttezza e trasparenza. E prima di parlare è sempre bene conoscere gli atti altrimenti si rischiano brutti scivoloni".

Volete sapere com’è finita? La mozione di maggioranza è passata con il voto favorevole oltre che delle sue liste anche di FdI e di Civicamente Troiso. Quella della Lega è stata bocciata (ma ha avuto il voto favorevole di FdI e l’astensione del Pd). E quella del Pd è stata bocciata con il voto contrario di tutti tranne quello favorevole dei due consiglieri dem (Ciucci e Sodini).

Tommaso Strambi