"Il clima caldo non ci ha aiutato". Così i negozianti sperano nei saldi

Però il periodo delle feste per molti è stato positivo: "I clienti, finalmente, sono tornati a comprare"

"Il clima caldo non ci ha aiutato". Così i negozianti sperano nei saldi
"Il clima caldo non ci ha aiutato". Così i negozianti sperano nei saldi

VIAREGGIO

L’anno nuovo è appena iniziato e, concluse le vendite delle feste e dei regali natalizi, i negozi della città si preparano per i saldi in partenza. Sono serrande abbassate per l’allestimento e commesse scattanti, fulminee e in corsa contro il tempo gli scenari spiati dalle vetrine nei giorni precedenti al 5 gennaio. Nella speranza, dei commercianti, di proseguire le già alte vendite di Natale o di poter recuperare le perdite che crisi e condizioni climatiche degli ultimi mesi hanno causato.

"Il nostro è stato uno dei Natali, a livello di vendite, più belli degli ultimi dieci anni – racconta Alioscia Taccola, titolare del negozio di abbigliamento EasyShop che affaccia su Piazza Garibaldi – i saldi, dunque, potranno essere una coronazione delle feste. Anche se il caldo anomalo dei mesi autunnali ha causato un rallentamento del lavoro che penso sarà difficile riuscire a recuperare". Un autunno, quello trascorso, che ha segnato in negativo le attività cittadine. Causa l’inflazione, la crisi economica generale e le temperature rimaste a lungo al di sopra delle medie stagionali. Ma che ha allentato la morsa e dato un po’ di respiro con le festività, che hanno portato anche un aumento, seppur leggero in alcuni casi, delle vendite. Incrementando le aspettative e la fiducia riposte nei saldi imminenti.

"L’aspettativa dei saldi c’è sempre. Ci si aspetta tanto perché c’è un calo notevole prima delle svendite – evidenzia Michele Lencioni, commesso della Champions di via Battisti – Un calo che noi abbiamo percepito tra settembre e novembre, ma non a Natale, rimasto piuttosto costante rispetto agli anni passati. La fatica delle persone si è però fatta sentire ugualmente: si riducevano all’ultimo momento e ai pochi regali da mettere sotto l’albero. Una volta lo shopping era diffuso, ora si aspetta il saldo".

Attesa, quella di persone e clienti, che per risparmiare hanno temporeggiato e aspettato offerte migliori e convenienti.

Speranza, quella di negozianti e piccole imprese, di risollevarsi dalla crisi degli ultimi mesi e di poter svuotare, nonostante la precocità rispetto al fine stagione, gli scaffali della merce invernale. Per iniziare l’anno, o almeno provare a farlo, in maniera migliore di come si è concluso.

Gaia Parrini