Fratelli d’Italia ha rimandato a un’uscita pubblica l’annuncio sull’appoggio alla candidatura a sindaca di Barbara Paci (nella foto), presentata dalle liste civiche, sponsorizzata dalla Lega e in particolare da Massimiliano Baldini, e su cui alla fine convergerà anche Forza Italia. Il parto di questo "rospo" che, una volta ingoiato, dovrebbe trasformarsi in principe azzurro, continua ad essere molto difficoltoso. L’onorevole Riccardo Zucconi ieri era in giro per la Versilia di "scorta" alla senatrice Daniela Santanchè e non ha voluto sciogliere le riserve. S’è limitato a fare battute: "Stiamo lavorando per...

Fratelli d’Italia ha rimandato a un’uscita pubblica l’annuncio sull’appoggio alla candidatura a sindaca di Barbara Paci (nella foto), presentata dalle liste civiche, sponsorizzata dalla Lega e in particolare da Massimiliano Baldini, e su cui alla fine convergerà anche Forza Italia.

Il parto di questo "rospo" che, una volta ingoiato, dovrebbe trasformarsi in principe azzurro, continua ad essere molto difficoltoso. L’onorevole Riccardo Zucconi ieri era in giro per la Versilia di "scorta" alla senatrice Daniela Santanchè e non ha voluto sciogliere le riserve. S’è limitato a fare battute: "Stiamo lavorando per voi, per mantenere unito il centrodestra. Annunceremo le posizioni di Fratelli d’Italia in una conferenza stampa". Ma ormai il partito ha deciso di mollare il candidato politico di bandiera, Massimiliano Simoni. Il continuo ripetere che la decisione è rimessa ai vertici regionali del centrodestra non ha che uno sbocco: Barbara Paci.

E quando Fratelli d’Italia farà l’annuncio, seguirà anche quello di Forza Italia.

La motivazione della convergenza è ancora ufficiosa: Viareggio non è che una casella della partita regionale, a destra e a sinistra, come dimostra la convergenza Del Ghingaro-Pd. In questo quadro Simoni ha deciso di fare un passo indietro, rimettendosi ai vertici di Fdi; e i vertici non vogliono prendersi la responsabilità di aver diviso il fronte, nel caso che Paci col centrodestra spaccato perda le elezioni. Per questo Fdi si accoderà, e non chiederà nemmeno contropartite, cariche e incarichi. La posizione è questa: se si perde, inutile fare accordi preventivi su vicesindaco e presidenze. Se si vince, il giorno dopo si contano voti e preferenze, e su quella base ci si accorda per gli incarichi. Così se Paci sarà eletta, il centrodestra passerà al pallottoliere. Se sarà sconfitta, la responsabilità ricadrà su chi l’ha presentata. In queste ore frenetiche tutti gli schieramenti disegnano simili scenari. C’è anche chi spera che l’alter ego della sinistra, Sandro Bonaceto, ritiri la propria candidatura di fronte a un centrodestra unito su Paci, in quanto non avrebbe chance di andare al ballottaggio. Il manager ieri ha smentito queste ipotesi: "Sono solo wishful thinkings o, come dicono al Forcone, “gli garberebbe!“. Invece ci saranno delle sorprese nelle urne. Io vado avanti, mi candido, e presto presenterò anche il nome della coalizione e le liste di chi mi appoggia".

Quindi sarà battaglia per decidere chi va al ballottaggio, senza dimenticare che il campione in carica potrebbe anche tentare il colpaccio della rielezione al primo turno. In ballo c’è pur sempre il Covid che ha fatto slittare le amministrative. E se riparte il contagio? E che tempi ci saranno per votare, se nei seggi si dovrà sanificare tra un elettore e l’altro? Si rischia di votare con file chilometriche davanti alle sezioni elettorali, attese bibliche, e magari la rinuncia alla partecipazione degli elettori meno convinti o economicamente interessati. Questi possibili effetti non saranno chiari fino all’apertura della consultazione comunale e regionale.

Beppe Nelli