Il caso Auser e Banco Alimentare: "Parole gravi del sindaco Murzi"

Interviene anche l’ex assessore Seveso: "C’è smarrimento nel sociale, mai accaduto quando avevo la delega"

Il caso Auser e Banco Alimentare: "Parole gravi del sindaco Murzi"

Il caso Auser e Banco Alimentare: "Parole gravi del sindaco Murzi"

Si prospetta un’altra patata bollente dopo che il sindaco ha parlato di "gesto irresponsabile" per la scelta dell’Auser di chiudere la convenzione con il Banco Alimentare. A prendere la parola è l’ex assessore al sociale e oggi consigliere Simona Seveso che ammonisce: "Sarebbe necessario prendersi cura delle esigenze delle persone a prescindere dalle polemiche politiche". Intanto Franca Amadei, presidente dimissionaria Auser, ritiene gravi le parole del primo cittadino "per i decenni di impegno sociale sul territorio". "Attualmente – evidenzia Seveso – c’è grande smarrimento nel settore sociale e questo mi rattrista perchè in una piccola realtà come Forte dei Marmi, oltretutto con consistenti disponibilità di cassa, il benessere dei cittadini non dovrebbe essere difficile da perseguire. Nei tre anni in cui ho avuto la delega c’è sempre stata una programmazione puntuale dei pacchi alimentari che venivano consegnati una volta al mese. Oltre a quello ho messo a punto tanti altri progetti finalizzati a sostenere le famiglie anche nei momenti più difficili di crisi e pandemia. Mi auguro che queste diatribe sulla pelle della gente cessino. Situazioni che non si sono verificate mai in passato, anche in momenti delicati che hanno interessato la mia persona e il mio ruolo, proprio perché il lavoro pianificato ha permesso che nessun cittadino subisse conseguenze da vicende tutte da chiarire".

Taglienti le parole di Franca Amadei dell’Auser che parla di "pericolo dell’ingerenza del potere politico nel terzo settore".

"Se una associazione di volontariato, o chi la rappresenta – scrive – diventano non graditi all’amministrazione locale per i più disparati motivi di “opportunità politica”, la dipendenza dai finanziamenti e dal sostegno economico del Comune rende estremamente vulnerabile il lavoro e l’esistenza dell’associazione. La convenzione tra Auser e Banco Alimentare è espressione di uno di quei legami orizzontali con altre associazioni e reti associative che forniscono servizi ed aiuti, rispetto ai quali il Comune è soggetto fondamentale ma è estraneo a quel legame. La disdetta dell’Auser dal Banco Alimentare è stata determinata proprio da questa dipendenza economica dal contributo dell’amministrazione comunale. Più della gravità delle parole del sindaco colpisce l’“autoreferenzialità della politica” che invece di adottare modelli virtuosi e indipendenti di “amministrazione condivisa”, interviene col giudicare anche dove dovrebbe rispettare il principio di indipendenza del terzo settore".

Francesca Navari