
Sabato alle 17 l’appuntamento con le Conversazioni. Ospiti Gasperini, Rocco Sharkey e Celeste Nardi.
La storia di un uomo che, con ingegno e astuzia, si intrufola nell’eredità di un ricco defunto e, sfruttando le sue abilità, riesce a manipolare la situazione a suo favore, mettendo in luce la cupidigia di una famiglia e l’ipocrisia che pervade la società. Da questo, ispirandosi a un episodio della Divina Commedia di Dante, Giacomo Puccini ha dato vita ad un racconto e a un’opera buffa e comica come Gianni Schicchi, a completare il trittico composto da Il Tabarro e Suor Angelica, nell’esplorazione delle sfumature della condizione umana, dall’amore tragico alla riflessione sulla morte e sulla moralità, e che rappresenta uno dei momenti significativi nella carriera di Puccini. Se ne parlerà sabato, alle 17 all’Auditorium Simonetta Puccini, per il ciclo di appuntamenti “Conversazioni sull’opera“ organizzato dalla Fondazione Simonetta Puccini.
L’evento vedrà la partecipazione di Silvia Gasperini, alla guida del pubblico alla scoperta dell’opera eseguendo al pianoforte i brani più rappresentativi e commentando i momenti salienti del libretto, e dei cantanti Rocco Sharkey (foto), nei panni di Rinuccio, e Celeste Nardi, in quelli di Lauretta, che daranno voce alle più celebri arie dell’opera, tra cui la famosa O mio babbino caro.
L’incontro alle Conversazioni, che si concluderanno il 22 dicembre con l’appuntamento dedicato a Turandot, è a ingresso gratuito.