Massimiliano Baldini col proprio avvocato, Carlo Andrea Gemignani
Massimiliano Baldini col proprio avvocato, Carlo Andrea Gemignani

Viareggio, 8 settembre 2016 - Udienza lampo al Consiglio di Stato per l'opposizione presentata dai sostenitori del'ex sindaco Giorgio Del Ghingaro alla sentenza con cui il Tar Toscana ha annullato le elezioni comunali del 2015. Già in udienza i consiglieri della sezione hanno annunciato alle parti che la sospensiva non viene concessa.

La questione viene riunita al giudizio di merito, il cui dibattimento è stato fissato per il 20 ottobre prossimo. La negazione della sospensiva significa che la suprema magistratura amministrativa non ritiene sussista il cosiddetto periculum in mora, cioè il rischio che in attesa del giudizio definitivo l'assenza del sindaco eletto arrechi un danno al Comune, dal momento che l'ente è guidato dal commissario prefettizio Fabrizio Stelo. 

L'ex sindaco Giorgio Del Ghingaro

Inoltre la rapidità con cui è stata fissata l'udienza di merito e la richiesta agli avvocati delle parti in causa di non produrre ulteriori memorie legali, fanno pensare che il Consiglio di Stato abbia già le idee molto chiare e getta luci o ombre, a seconda del punto di vista, sulla sentenza che sarà emessa.

Per effetto della negazione della sospensiva resta in carica il commissario fino a eventuale sentenza di annullamento della decisione del Tar, oppure fino alle nuove elezioni che in caso di rigetto si terrebbero in primavera. Ovvia la soddisfazione di Massimiliano Baldini, leader del centrodestra a Viareggio ed ex candidato sindaco che aveva presentato il ricorso al Tar, essendo rimasto escluso dal ballottaggio vinto da Del Ghingaro per solo 27 voti in meno rispetto al candidato del Pd Luca Poletti. Si ricordi che il motivo principale di annullamento delle elezioni è stato il mancato ritrovamento di 675 schede autenticate ma non votate nei plichi della sezione 2.