Il set de L'amica geniale a Viareggio (foto Umicini)
Il set de L'amica geniale a Viareggio (foto Umicini)

Viareggio, 4 agosto 2021 - Un attimo prima sei nel presente; con i Suv in doppia fila, i ragazzi appiccicati allo smartphone, i monopattini che sfrecciano sui marciapiedi, le mascherine chirurgiche sotto il mento. Un attimo dopo, girato l’angolo di via Giotto verso mare, ti ritrovi catapultato indietro di cinquant’anni. Tre le Fiat 126, le lambrette scintillanti che corrono sul viale Carducci, i giovani in Passeggiata che si guardano negli occhi. Nessuna mascherina. E’ la magia del cinema, in questo caso della fiction, che ieri ha riportato Viareggio indietro nel tempo.

Per girare le scene de "L’amica geniale" – terza stagione della serie che andrà in onda su Rai Uno all’inizio del 2022 – il Viale a Mare si è presentato come in un giorno d’estate del 1972 (con qualche varianze sul tema: la segnaletica, la pista ciclabile, la moderna torre dell’orologio, qualche scarpa da ginnastica fuori tempo...) In quell’anno, su per giù, è ambientato infatti “Storia di chi fugge e di chi resta“, il penultimo capitolo della tetralogia firmata da Elena Ferrante che racconta la storia, di riscatto e di amicizia di due bambine che, insieme, diventano donne. E quell’epoca, degli anni ruggenti, è stata ricostruita nel tratto tra via Giotto e via Carrara, con un’ottantina di auto, vespine, e decine di figuranti. E’ qui, a Viareggio, che una delle protagoniste, Lenù (interpretata da Margherita Mazzucco), decide di trascorrere con la famiglie le ferie d’agosto.

Per due minuti scarsi che andranno in onda in tv, mostrando lo scorcio della Passeggiata ad una platea di oltre 7milioni di spettatori, è stata necessaria un’intera giornata di lavoro. Dalle 8, quando la polizia municipale ha iniziato a sgomberare il Viale a Mare, all’allestimento del set con i mezzi d’epoca, fino alla chiusura al traffico per auto e anche pedoni dalle 16, per arrivare al primo ciak. Alle 17 il regista ha gridato: "Si gira". Non per una scena, con i protagonisti della fiction, ma per realizzare una panoramica sulla città. "Esterna giorno", in gergo.

Come base per le riprese la produzione ha scelto la terrazza di Villa Tina, splendida dimora che conserva inalterato, dal 1928, lo stile “Revival eclettico“. "La nostra terrazza offre un affaccio speciale – spiegano le sorelle Danesi, che possiedono la Villa dal 1972, ovvero da quando l’acquistarono i genitori –: si vede il profilo del Grand Hotel Royal, i giardini, e lo sguardo dal mare arriva fino al porto. Quello che la produzione stava cercando".

La Villa, con le sua 13 camere, è rimasta regolarmente aperta agli ospiti che hanno seguito con curiosità il lavoro della troupe. Durante le riprese, al contrario. la Passeggiata è stata in buona parte blindata; dalle 16 i bagnanti hanno dovuto passare da via Barrellai per lasciare o reggiungere la spiaggia. Alla libreria Lungomare era prevista la presentazione di un libro, fissata alle 18.30. Alle 16 ancora nessuno li aveva avvisati di quello che sarebbe successo. "Non sappiamo nemmeno se possiamo ospitare i clienti al tavolo, nessuno – dicono – ci ha detto niente". Niente sapevano da Olivieri, niente sapeva il barbiere che ha perso buona parte i clienti, rimasti bloccati fuori dal set.

Le riprese, tra tanta curiosità, e altrettante proteste, sono finite prima del previsto: alle 18, dopo tre scene, il regista ha chiuso. "Buona". La troupe de "L’amica geniale", questa volta con gli attori e le attrici protagoniste, tornerà in città a settembre. Il set, però, si sposta sulla spiaggia della Lecciona. E’ qui che verrà ricostruito uno stabilimento balneare, per la vacanze di Lenù.