La consegna di dispositivi sanitari da parte dell'Andrea Bocelli Foundation
La consegna di dispositivi sanitari da parte dell'Andrea Bocelli Foundation

Forte dei Marmi 31 marzo 2020 – Non è una Fondazione abituata a gestire l’emergenza ma da qualche settimana ha dovuto adeguarsi alla situazione drammaticamente eccezionale determinata dalla pandemia di coronavirus. Alla ‘Andrea Bocelli Foundation’ si lavora no-stop, fino a 20 ore al giorno, per raccogliere fondi destinati ad aiuti concreti sul territorio. Lo confermano la vice presidente Veronica Bocelli e Laura Biancalani, direttore generale,  che sono in trincea per recepire le esigenze e provvedere alla distribuzione degli aiuti che riguardano il sostegno all’attività del personale medico e paramedico impegnato in questa durissima lotta contro Covid-19.

La macchina degli aiuti è concentrata su due regioni che sono care al grande Andrea Bocelli e a sua moglie Veronica: la Toscana e le Marche. Proprio nelle Marche, terra natale di Veronica, la Andrea Bocelli Foundation era impegnata da tempo nella ricostruzione post-terremoto. E la nostra analisi parte proprio da questo punto.

Una zona rossa che era il cratere del terremoto che è diventata doppiamente zona rossa per il diffondersi dell’epidemia. Camerino ospita un ospedale Covid 19.

Veronica Bocelli: “Un territorio duramente provato, a cui sono profondamente legata e che dimostra di avere il grande coraggio di combattere, sin dal 2016 quando è stato colpito dal sisma che ha lasciato profonde ferite. Un motivo in più per noi di intervenire e fare presto”.

Laura Biancalani: “Noi operiamo nelle Marche sin dal dopo terremoto del 2016. Abbiamo realizzato una scuola media a Sarnano, una scuola zero-dieci anni a Muccia e siamo a circa metà dei lavori per la realizzazione dell’Accademia della musica di Camerino, struttura che prevede laboratori aperti non solo agli studenti ma anche alla gente. Proprio qui a emergenza si è sommata emergenza perché quello di Camerino, che è l’unico ospedale della zona dei Sibillini, è diventato Covid hospital. Ci è sembrato doveroso partire da qui e in una settimana sono stati raccolti 100mila euro per quattro respiratori automatici per la terapia intensiva”.

Ma i vostri aiuti riguardano anche la Toscana che è la terra di Andrea e quella di adozione di Veronica

Veronica Bocelli: “Non poteva che essere così perché la nostra famiglia abita a Forte dei Marmi, Lajatico è il paese di Andrea, il paese che ospita tutti gli anni il Teatro del silenzio. Ecco perché stiamo consegnando dispositivi di protezione di cui c’è tanto bisogno anche agli ospedali di Torregalli (Firenze), Lotti di Pontedera, il Noa di Massa-Carrara e l’ospedale Versilia di Lido di Camaiore. La nostra è una struttura agile ma l’impegno è veramente importante. I volontari e coloro che li coordinano lavorano senza sosta”.

Laura Biancalani: “Per i 100mila euro necessari per i quattro respiratori la Fondazione ha garantito 25mila euro e gli altri sono arrivati con le donazioni. Se il grande cuore della gente continuerà a rispondere in modo così generoso noi continueremo ad aiutare con i fondi necessari sia per macchine che per consumabili. L’obiettivo è raccogliere in tempi brevi altri 50mila euro”.

Ma chi sono i donatori?

Veronica Bocelli: “Si va da personaggi importanti che sostengono la nostra Fondazione negli eventi internazionali e che anche questa volta hanno capito la gravità del momento, alle famiglie comuni, per arrivare a signori o signore anziani che fanno quello che possono e lo fanno con un cuore grandissimo. Sono veramente encomiabili. In questi giorni mi sono commossa perché sento l’amore e la voglia di aiutare chi soffre che arriva sia dal personaggio importante ma anche dalle persone più umili. Mai come questa volta l’Italia ma anche l’estero hanno capito che siamo di fronte a un’emergenza gravissima”.

Laura Biancalani: “E’ una gara di solidarietà trasversale, che accomuna chi ha di più e chi può fare fino al limite delle proprie possibilità. Vogliamo continuare la nostra opera sia nelle Marche, a Civitanova, che in Toscana dove la destinazione degli aiuti avviene di concerto con la Regione. Nelle ultime ore abbiamo avuto tanti riscontri dalla Gran Bretagna. Di solito la mission della Fondazione è un’altra: far emergere il potenziale che hanno i giovani e curare la loro educazione. Ora invece dobbiamo lavorare nell’emergenza per fronteggiare una pandemia di eccezionali proporzioni. Vedere questi operatori sanitari disperati e stravolti dalla fatica che quando consegni il materiale ti dicono ‘Non ci avete lasciato soli’ ti gratifica di tutti gli sforzi che vengono fatti”.

Come fare quindi per donare ancora?

Veronica Bocelli e Laura Biancalani: “Aderire al progetto ABF – Con te per l’emergenza Covid 19. Le donazioni si fanno attraverso la piattaforma GoFundMe (www. gofundme.com). Crediamo fortemente nel valore di rimanere vicini, uniti in questo momento perché solo l’amore e la solidarietà sono capaci di colmare e annullare quella distanza fisica che ora ci viene imposta”.