Francesco Cesarini com la maglia della Del Tongo di Arezzo (1984-1987)
Francesco Cesarini com la maglia della Del Tongo di Arezzo (1984-1987)

Spoleto,11 febbraio 2020 - Ci ha lasciato troppo presto Francesco Cesarini, ex ciclista umbro noto e conosciuto nel mondo del ciclismo e spesso protagonista anche in Toscana. Inesorabile la malattia che a soli 57 anni lo ha strappato all’affetto dei suoi cari. Francesco Cesarini era nato a San Giacomo di Spoleto il 24 marzo 1962.

In carriera dopo i successi fino alla categoria dilettanti tra i quali il Giro d’Italia Baby nel 1982, era passato professionista nel 1984 con la maglia della formazione toscana Del Tongo Cucine di Arezzo. Dopo la Del Tongo aveva indossato la maglia anche dell’Ariostea e della MG restando professionista fino al 1992.

Tre le vittorie conquistate, la più prestigiosa delle quali una tappa del Giro di Svizzera 1988 concluso al sesto posto assoluto. Fra i suoi piazzamenti più importanti vanno ricordati i podi nel Trofeo Matteotti 1987 nella Coppa Agostoni 1988 e 1990 e nel Gran Premio Industria e Commercio di Prato nel 1990. Da dilettante vinse il Giro d'Italia Baby nel 1982 e la medaglia di bronzo nella prova in linea ai Giochi del Mediterraneo del 1983 disputati a Casablanca. È stato azzurro in tutte le categorie: ottavo al mondiale juniores nel 1980, 7° al Mondiale della cronosquadre nel 1982 con Bottoia, Ghirotto e Pagnin, titolare in due occasioni nella prova in linea tra i professionisti, a Chambery nel 1989 e a Utsunomiya nel 1990.

Cessata l’attività Francesco si era trasferito a Terni dove ha gestito il negozio Bicimania, mentre negli ultimi tempi era tornato a Spoleto dove aveva aperto un autolavaggio. La sua morte all'Ospedale di Foligno, dove era ricoverato, a causa di una insufficienza cardiaca. Di Cesarini il ricordo del coordinatore delle squadre nazionali Davide Cassani “ Ci sono notizie che ti mettono tristezza come questa che riguarda la scomparsa di Francesco Cesarini. Aveva un anno meno di me ed è stato un ottimo professionista. Non abbiamo mai corso nella stessa squadra ma in nazionale si, due volte. Da corridore era fortissimo, quando si metteva in testa al gruppo faceva male. Lavorava per gli altri ed in questo era uno dei migliori. Era simpatico, aveva sempre la battuta pronta, il sorriso tra le labbra, una gran brava persona. Riposa in pace Francesco”. 

La salma si trova esposta presso la Chiesa del Santo Chiodo di Spoleto; i funerali domani mercoledì 12 febbraio. Alla famiglia di Francesco, alla moglie Donatella e alla figlia Francesca, le sentite condoglianze dell’intero movimento ciclistico nazionale.