Il procuratore generale Fausto Cardella
Il procuratore generale Fausto Cardella

Perugia, 17 settembre 2019 - La bella politica salverà l’Umbria. Parola di Brunello Cucinelli che, parafrasando la citazione Dovstoijevskiana di cui ha fatto una ragione di vita, ha lanciato un chiaro messaggio ai potenziali candidati alla Presidenza della Regione. Già perché lui, anche ieri, ha ribadito che «non c’è davvero alcuna possibilità che sia candidato». Cucinelli dunque si chiama fuori, pur lusingato dall’offerta di Luigi Di Maio che nella lettera inviata a La Nazione in cui ha lanciato il patto civico per l’Umbria aveva usato, non a caso, termini e concetti cari al re del cashmere: «Serve un progetto che contenga concretezza e visione che s’ispiri al bello, alla bellezza di cui è piena questa terra...».

Fuori Cucinelli e con Fora “in bilico” (per il deputato umbro pentastellato Filippo Gallinella «non sarà lui il candidato»), chi raccoglierà l’appello di Di Maio a fare un passo in avanti? Nelle infuocate giornate della politica umbra, gli incontri e i confronti proseguono. Ma la vera partita si gioca a Roma. Ed è proprio nella capitale che sarebbe stato avanzato il nome del procuratore generale di Perugia Fausto Cardella. Una personalità che potrebbe mettere d’accordo i partiti ma anche gli elettori umbri delusi e sfiduciati dalla politica. «Tutte le forze che credono nel bene comune di questa regione facciano un passo indietro – sono le parole di Di Maio a La Nazione –, rinunciando ai propri candidati Presiden te».

E ancora: «Chiediamo a una personalità all’altezza di proporsi come candidato... Sosteniamolo e diamogli autonomia piena per formare una squadra di super competenti senza interferenze della vecchia politica». Un profilo che sembra adattarsi alla figura del magistrato. Ma c’è anche chi sostiene che sarebbero in crescita le quotazioni della sindaca di Assisi Stefania Proietti, una civica che ha strappato la città del Poverello al centrodestra con la “benedizione”, oltre che dei Dem, anche del mondo cattolico. Potrebbe profilarsi all’orizzonte anche qualche altro imprenditore di livello? Ni, verrebbe da dire. Certo è che i tempi sono strettissimi. Il 27 settembre le liste dovranno essere presentate. Sul piatto della bilancia dei candidati pesa inoltre Fora. Per l’ex presidente di Confcooperative si dovrebbe eventualmente trovare una dignitosa via di uscita. Lui ci ha messo faccia e impegno e il Pd lo ha “sdoganato” a poche ore dalla formazione del governo nazionale. Mossa non gradita dai 5Stelle di Di Maio.
Donatella Miliani