Terni, 2 agosto 2021 - "Speriamo che questi grandi successi spingano i più giovani ad avvicinarsi all'atletica". A parlare delle medaglie d'oro olimpiche che stanno esaltando l'Italia, Jacobs nei cento metri e Tamberi nel salto in alto, è Learco Monti, una vita nell'atletica leggera, prima come atleta e poi come allenatore, nonché autentica 'istituzione' nelle specialità del fondo, mezzo-fondo e ostacoli.

Già allenatore di Tonino Viali, mezzofondista ternano di caratura internazionale, Learco Monti è fondatore e responsabile tecnico del gruppo sportivo "Amleto Monti", in memoria del papà che fu un grande ciclista.

"A livello nazionale veniamo da una profonda crisi dei settori giovanili dell'atletica - spiega Learco -. Perché? Per la concorrenza degli altri sport, per la mancanza di impianti, perché si tratta di discipline che richiedono fatica e in cui girano pochi soldi. Spero proprio che queste straordinarie medaglie d'oro olimpiche siano uno spot per il nostro mondo. A settembre, con le iscrizioni per la prossima stagione sportiva, ne vedremo i risultati".

A Terni però qualcosa si muove. "Ci sono società amatoriali, soprattutto di podismo - continua Learco Monti - , che cominciano ad interessarsi ai settori giovanili e a formare istruttori qualificati. Questo mi fa ben sperare per il futuro".

Ostacolo arduo anche per uno specialista della corsa a ostacoli è l'impiantistica. "A Terni è emblematico il caso del nostro Camposcuola 'Casagrande' - aggiunge  il tecnico Monti -. La pista non è omologata, gli spogliatoi  sono di fatto inagibili. Non c'è manutenzione. L'ultima gara credo vi si sia svolta nel 2016".  Favorevole all'estensione dello 'ius soli sportivo'? "lo vedranno i politici. Io ho allenato atleti di tutte le nazionalità e  valutato sempre le prestazioni sportive".