
La sindaca Ferdinandi, Santi e Cappato
Perugia, 9 luglio 2025 - "Ce l'abbiamo fatta, abbiamo raggiunto le 3.000 firme necessarie per la nostra proposta di legge regionale Liberi Subito in Umbria, che consente di regolamentare tempi e modalità di accesso al suicidio medicalmente assistito per chi già è nelle condizioni sancite dalla Corte Costituzionale. Questo significa che se noi riusciamo a far approvare questa legge non ci saranno più altre "Laura Santi" costrette a subire un calvario di tre anni per vedersi riconosciuto un diritto, il diritto di morire. Vi devo dire anche che la nostra raccolta firme continua, perché più firme amici abbiamo, più siamo forti in Consiglio Regionale". Così Laura Santi, giornalista perugina e attivista dell'associazione Luca Coscioni, affetta da sclerosi multipla progressiva, nell'annunciare che l’Umbria ha raggiunto la soglia delle firme necessarie per la proposta di legge regionale sul “suicidio assistito”.
Sono infatti oltre 3.000 i cittadini e le cittadine residenti in Umbria che ad oggi hanno sottoscritto “Liberi Subito”, la proposta di legge elaborata dall’Associazione Luca Coscioni per regolamentare l’aiuto medico alla morte volontaria. Un risultato ottenuto in meno della metà del tempo a disposizione: la campagna infatti è partita il 15 maggio scorso. La raccolta firme ora proseguirà per raccogliere anche le firme di sicurezza.
La campagna per le leggi di iniziativa popolare “Liberi Subito” ha portato all’approvazione della legge regionale in Toscana che, sebbene sia stata impugnata dal Governo, è operativa in attesa della Corte costituzionale e non influisce in nessun modo sull’applicazione della sentenza Cappato della Corte direttamente applicativa su tutto il territorio.
Laura Santi si esprime poi sul testo base approvato dalla maggioranza in attesa di essere discusso il 17 luglio: “Oggi ci attende una sfida ancora più grossa. Io sono molto preoccupata, dovete sapere e lo sapete in molti, che il Governo ha presentato una legge in tema di fine vita, che veramente ha intenzione sotto sotto di cancellare anche diritti già esistenti. Se passasse quel disegno di legge governativo, io non avrei mai avuto questo diritto, ma neanche tante altre persone in condizioni mie o forse anche peggiori, io spero che sosterrete tutti la nostra proposta alternativa, la legge d'iniziativa popolare eutanasia legale, che tra l'altro, amici, consentirebbe non solo l'autosomministrazione del farmaco, ma pensate a chi è completamente tetraplegico come me, ma magari anche non può muovere la bocca, consentirebbe anche un aiuto medico da parte del medico, appunto da parte della persona che assiste il sanitario.