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21 giu 2022

"Unione dei Comuni motore del Trasimeno"

Passaggio tra sindaci alla presidenza: Cherubini lascia a Burico. "Realizzare strategie fondamentali a cominciare dalla sanità"

21 giu 2022
Il presidente uscente Giulio Cherubini, sindaco di Panicale
Il presidente uscente Giulio Cherubini, sindaco di Panicale
Il presidente uscente Giulio Cherubini, sindaco di Panicale
Il presidente uscente Giulio Cherubini, sindaco di Panicale
Il presidente uscente Giulio Cherubini, sindaco di Panicale
Il presidente uscente Giulio Cherubini, sindaco di Panicale

"Oggi l’Unione dei Comuni del Trasimeno rappresenta il territorio con la migliore performance umbra sull’attuazione dei fondi europei, con circa 15 milioni di euro già spesi". Giulio Cherubini lascia la guida dell’Unione per il naturale avvicendamento che, ieri sera durante il Consiglio dell’Unione a Paciano, lo ha visto passare il testimone nelle mani del collega Matteo Burico, sindaco di Castiglione del Lago. Nel farlo racconta a La Nazione "questi anni davvero complessi che ci hanno consentito di raggiungere il traguardo più importante: quello di essere un Ente che progetta e attua la strategia di azioni fondamentali". A cominciare dal banco di prova della pandemia "con la collaborazione - porta da esempio Cherubini - strutturale e finanziaria con il Distretto sanitario per il centro tamponi di Olmini e per l’ottenimento di due centri vaccinazioni (Tuoro e Tavernelle)". Perché sul piano sanitario, anche fronte Pnrr, il Trasimeno sa perfettamente di cosa ha bisogno e si è da subito dimostrato compatto, "l’Unione si è fatta trovare pronta con una proposta strategica, sostenuta dai territori del Perugino e dall’Università degli Studi di Perugia. Una parte di questa progettazione è stata recepita dalla regia attuativa regionale", ma insiste Cherubini "resta un severo nodo istituzionale e politico, e non se ne conosce ancora la motivazione, per tutta la territorialità del Trasimeno che è al momento restata esclusa o disattesa da interventi fondamentali per i servizi sanitari del Trasimeno". Per ragioni politiche? "su un tema fondamentale come quello della salute non possono esistere ragioni di campo politico, perché si tratta di un bene primario e fondamentale. Non smetteremo di insistere". Buoni i risultati dell’Unione anche sul fronte turistico, "nonostante la pandemia e le difficoltà legate alle problematiche lacustri - dice il presidente uscente – i dati dimostrano che il sistema turistico complessivo del Trasimeno ha registrato l’aumento più rilevante in Umbria. Nel 2020 abbiamo per la prima volta superato l’assisano, peraltro in controtendenza rispetto ad una flessione generale dei flussi turistici nella nostra regione, il Trasimeno ha registrato un eccezionale + 28%". La più grande sfida resta quella dei dragaggi e taglio delle alghe, "Dopo complesse operazioni di progettazione, e soprattutto di autorizzazione, è in corso l’iter procedurale che vedrà all’inizio di luglio il taglio e la raccolta delle macrofite"..

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