REDAZIONE UMBRIA

Tassa di soggiorno, sì alla modifica. Versamento mensile al Comune

Spoleto, da febbraio l’obbligo per le strutture ricettive non sarà più trimestrale. Tra gli operatori c’è chi mugugna

Spoleto, da febbraio l’obbligo per le strutture ricettive non sarà più trimestrale. Tra gli operatori c’è chi mugugna

Spoleto, da febbraio l’obbligo per le strutture ricettive non sarà più trimestrale. Tra gli operatori c’è chi mugugna

Le strutture ricettive dovranno versare mensilmente, e non più trimestralmente, i proventi della tassa di soggiorno al Comune. Il Consiglio comunale ha votato a maggioranza la modifica del regolamento. Le nuove disposizioni entreranno in vigore a febbraio ma a quanto pare non piacciono agli operatori del settore turistico, che in alcuni mesi potrebbero dover avviare comunque un’operazione di pagamento per cifre inconsistenti. Anche quest’anno inoltre ci sarà chi, come avviene ormai dal 2020, chiuderà i battenti da dopo la Befana fino a marzo, perché, soprattutto per le strutture alberghiere più grandi, la stagionalità dopo la pandemia è sempre più spiccata. Già da oltre un anno comunque per gli operatori il Comune ha messo a disposizione un software gratuito per la gestione online dell’imposta con l’obiettivo di migliorare e snellire le procedure. La tassa di soggiorno è un’imposta comunale come tutte le altre e l’ente pubblico oltre a dover facilitare le modalità di pagamento deve occuparsi anche di tutte le attività di controllo e, nel caso di mancato versamento, deve attivarsi per il recupero fino ad arrivare alla riscossione coattiva del tributo. È il caso di 16 strutture recettive che entro breve saranno raggiunte dagli atti inviati da Ica per il recupero delle somme dovute. Il Comune ha già effettuato i solleciti di saldo del debito, ma queste strutture per gli anni che vanno dal 2018 al 2023 non hanno adempiuto all’obbligo di pagamento, "tanto che – specifica l’ente – si rende necessario provvedere nei loro confronti al recupero coatto dell’imposta dovuta". La cifra da recuperare è di circa 28mila euro. La percentuale di evasione è piuttosto bassa e il Comune si avvia a fare i conti finali di una stagione che, secondo le stime, dovrebbe superare i 400mila euro di entrate da reinvestire, come previsto dal regolamento, proprio nella promozione turistica.