
Tartufi, la carica dei 5mila. Partita la ricerca dei cavatori: "Stagione che promette bene"
Nei boschi umbri è partita la raccolta dei tartufi. Esperti ed appassionati, insieme al fiuto determinante dei loro inseparabili cani, si sono messi alla ricerca dei pregiati tuberi sperando in un’annata positiva e, soprattutto, auspicando il pieno rispetto delle regole.
"E’ stato un inizio stagione incoraggiante rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: ancora la terra è un po’ asciutta ma qualche buco anche “marcio” e piccolo ci fa capire che qualcosa sotto ci sarà". E’ quanto dichiara Giuliano Martinelli, noto imprenditore del settore della tartuficoltura, presidente Cna Agroalimentare Umbria e da ioeri, come altri 5000 mila “cavatori” umbri, (oltre mille solo in Altotevere) pronto con vanghino in spalla e cani al guinzaglio a cercare la trifola, il prezioso tartufo bianco nei boschi attorno a Pietralunga.
La stagione del tartufo bianco si è aperta ieri è si concluderà il 31 dicembre. "Partenza come al solito con prezzi alti rispetto alla qualità del prodotto – precisa Martinelli – ma come è noto le primizie sono sempre più ricercate e queste perle arrivano una volta l’anno. Credo che per le prossime giornate di ottobre troveremo tartufi di buona qualità che ci accompagneranno per tutte le mostre e fiere del tartufo in Altotevere", ha concluso Martinelli affiancato da Lola e Laika, le due splendide cagnoline campionesse del fiuto che hanno subito scovato alcuni pezzi di ottima trifola di qualità e peso ragguardevole. "Senza i cani, straordinari animali tutto questo non sarebbe possibile, loro sono i veri protagonisti della cerca del tartufo, a loro dubbiano riconoscenza e rispetto sempre".