
“Svincolo di Scopoli“. Il progetto va avanti e la Regione gonfia il petto
Passi avanti per lo Svincolo di Scopoli. La Regione fa sapere che si è conclusa con esito negativo la ricerca di ordigni bellici e reperti archeologici. Passi avanti anche sul progetto definitivo, approvato dal Cda di Quadrilatero e inviato sia al ProvveditoratoLavori pubblici interregionale per il parere di rito, sia alla Sovrintendenza umbra per chiudere la procedura di Via, ovvero la Valutazione preventiva dell’interesse archeologico. Può iniziare quindi la richiesta di Via (Valutazione d’impatto ambientale) al Mase. Entro il 2024 ci sarà la conferenza dei servizi davanti al Cipess, in relazione all’intera procedura della legge-obiettivo. L’assessore regionale alle Infrastrutture, Enrico Melasecche, ironizza definendo il progetto "simbolo della lotta di un Comitato di cittadini sostenuto dalla buona politica. Invito Umbria Film Commission a considerare questa storia per un possibile film, ci sono tutti i presupposti per un copione di successo, perché, incredibile ma vero, proprio quella parte politica che ha causato questo mostro della burocrazia oggi, nel tentativo di far dimenticare le proprie responsabilità, attacca in modo ridicolo chi il problema sta risolvendo". Soddisfatto anche Alessio Fiacco, il portavoce del Comitato Pro Svincolo: "Siamo finalmente arrivati alla svolta epocale: dopo anni di promesse, annunci disattesi,i clamorose retromarce e tavoli saltati, durante i quali si parlava fumosamente della possibilità o meno di fare l’opera, ora stiamo parlando del progetto concreto, dei tempi di lavoro e di iter burocratico per il cantiere. E per questo ringrazio il sindaco Stefano Zuccarini, l’assessore Melasecche e soprattutto la popolazione della Val Menotre che è scesa in strada nel 2013 per chiedere a gran voce la costruzione dell’opera e non ha mai mollato".
Alessandro Orfei