La città di Nocera Umbra e la comunità sportiva regionale piangono la scomparsa di Mario Mingarelli (foto). Mingarelli, classe 1952, era professore di educazione fisica alle scuole secondarie di primo grado, calciatore e allenatore di tante squadre di calcio. L’ultima era la Julia Spello. Proprio domenica infatti era sulla sua panchina, per assistere i suoi giocatori nel match, quasi un derby, contro il Viole. Partita che aveva vinto, 1-0. Poi, un salto allo stadio Marinangeli...

La città di Nocera Umbra e la comunità sportiva regionale piangono la scomparsa di Mario Mingarelli (foto). Mingarelli, classe 1952, era professore di educazione fisica alle scuole secondarie di primo grado, calciatore e allenatore di tante squadre di calcio. L’ultima era la Julia Spello. Proprio domenica infatti era sulla sua panchina, per assistere i suoi giocatori nel match, quasi un derby, contro il Viole. Partita che aveva vinto, 1-0. Poi, un salto allo stadio Marinangeli di Nocera Umbra, per assistere alla partita dei beniamini di casa impegnati contro il Cascia. Successivamente il ritorno nella propria abitazione, dove ha iniziato ad accusare i primi sintomi del malore. Da qui la chiamata dei soccorsi, le cure disperate e la tragica fine. Il funerale si svolgerà oggi, a Nocera, alle 14.30 presso la Cattedrale di Santa Maria Assunta. Sui social si susseguono i messaggi di cordoglio per la scomparsa di quello che tutti definiscono ‘un totem’. Mingarelli era stato anche consigliere comunale di Nocera Umbra, in carica nel periodo del sisma del 1997.

Lo si ricorda scampato miracolosamente al crollo del Comune. E lo si ricorda anche allenatore della squadra di calcio che, nonostante il campo di calcio fosse occupato dalle tende dei terremotati, riuscì a tornare nel campionato un mese dopo la grande scossa. "Mario Mingarelli non ha fatto in tempo a salutare tutti gli amici e neanche i ragazzi che gli hanno regalato l’ultima vittoria prima di partire per un lungo viaggio – scrive l’Asd Julia Spello - è stato con noi nelle stagioni sportive più complicate, non si è mai arreso alle difficoltà e soprattutto non si è mai pianto addosso anche quando il calcio è stato messo alle corde dalla pandemia. Persona schietta pulita e passionale, perfetta per l’ambiente spellano che l’aveva accolto ricambiandone stima, affetto e senso di appartenenza. Mancherà a tanti e a tutti noi della Julia Spello perché perdiamo uno dei valori aggiunti della nostra associazione. Sicuramente uno dei più importanti.

Con un grande nodo alla gola ci stringiamo in un abbraccio forte alla sua famiglia e ai suoi cari. Ciao Mario". Ad esprimere la vicinanza famiglia di Mingarelli anche il Foligno Calcio, che in comunicato a firma del presidente Renato Colavita e dei rappresentanti del Cda esprime il profondo cordoglio "per la prematura scomparsa di Mario, personaggio e figura storica di riferimento del calcio dilettantisco umbro".