"Spaccio: liceo e studenti sono estranei"

L'Istituto "Salvatorelli-Moneta" interviene dopo l'arresto di un giovane spacciatore di droga nel parcheggio del liceo. La dirigente scolastica sottolinea l'importanza della prevenzione e della vigilanza per contrastare fenomeni illegali a tutela dei giovani.

"Spaccio: liceo e studenti sono estranei"
"Spaccio: liceo e studenti sono estranei"

MARSCIANO – L’Istituto "Salvatorelli-Moneta", che unisce scuole medie, liceo scientifico, istituto professionale ed istituto tecnico tecnologico, interviene dopo i recenti fatti di cronaca che lo hanno visto indirettamente protagonista dopo l’arresto di un giovane di 23 anni che spacciava droga nel parcheggio del liceo scientifico alle prime luci dell’alba, prima del suono della campanella.

"Fuorviante e non rispettoso affermare che tale attività fosse abituale – afferma la dirigente scolastica Mariangela Severi – e rivolta specificamente agli studenti del liceo. Per quanto riguarda l’Istituto, vi è sempre stata e vi è la massima attenzione per contrastare anche solo l’ipotesi di tali fenomeni, sia con attività di prevenzione e di formazione sia attraverso una stretta vigilanza. È assolutamente deprecabile che qualcuno tenti di sfruttare situazioni di aggregazione giovanile, quali il tragitto verso le scuole, per i suoi traffici illeciti e auspichiamo che il lavoro sinergico tra tutte le istituzioni possa evitare, per il futuro, episodi simili".

La dirigente ringrazia le forze dell’ordine per il lavoro svolto e plaude all’attenzione con la quale si monitorano e combattono le attività illegali svolte nel territorio, soprattutto a tutela dei giovani. Il ragazzo arrestato nei giorni scorsi, che attendeva di buon ora nella sua auto con il riscaldamento acceso, aveva sul sedile dosi già pronte di hashish, e diverse droghe sintetiche come MDMA. I militari lo hanno sorpreso in compagnia di un coetaneo, anche lui in possesso di hashish; il ragazzo, alla vista dei carabinieri, ha cercato di disfarsi dello stupefacente, nascondendolo maldestramente sotto i sedili dell’auto, ma senza riuscirci.

S.F.