Sanità, la convenzione . Ospedali riorganizzati . E concorsi per i primari

Siglata l’intesa tra la Regione e l’Università sul riassetto generale delle strutture ospedaliere di Perugia e Terni. Specializzandi: le novità.

Sanità, la convenzione . Ospedali riorganizzati . E concorsi per i primari
Sanità, la convenzione . Ospedali riorganizzati . E concorsi per i primari

L’ospedale di Perugia guadagna 3 Strutture complesse, passando da 48 a 51, mentre Terni passa da 40 a 39. E’ questo uno dei risultati della convenzione siglata tra Regione e Università in ambito sanitario.

Un atto per il quale nell’aprile del 2022 venne annunciato che dopo sei mesi ci sarebbero stati i primi risultati concreti della riorganizzazione degli ospedali, ma in verità ci sono voluti quasi due anni. E non c’è da sorprendersi perché la partita è complessa e gli equilibri vanno raggiunti col bilancino da orafo. Ieri a Palazzo Donini l’atto approvato dalla Giunta regionale e dal Senato Accademico è stato presentato alla stampa, anche se in verità il Salone d’Onore era pieno zeppo di universitari e ospedalieri (i giornalisti erano una minoranza sparuta): segnale tangibile di quanto pesi questa convenzione che si aspettava da sedici anni.

Già perché in concreto è l’atto che regola i rapporti tra le due istituzioni per quello che riguarda i primari, i direttori, gli specializzandi, la cliniche, gli immobili, la didattica e la ricerca. Tutto quanto per poter dare risposte migliori possibili alla salute dei cittadini.

Quanto bisognerà attendere per vederla concretizzare? Difficile, per ora si resta sul vago. Ma non è un’operazione che andrà in porto domani. Nell’atto si parla di un orizzonte di 120 giorni per quel che riguarda l’organizzazione ospedaliera con il rettore Maurizio Oliviero che dice che "per il 90-95 per cento delle nostre strutture di riferimento basteranno pochissimi giorni".

Il resto sono i tempi tecnici che servono per espletare i concorsi e restituire una guida ai reparti dato che ora potranno essere fatti anche bandi e concorsi per ridare una guida ai reparti ora con facenti funzione o incarichi a interim.

"Dopo questo atto, oltre ad avere una organizzazione semplice, snella e trasparente per il cittadino – ha detto la presidente della Regione, Donatella Tesei – si cancelleranno doppioni e strutture che non davano i risultati sperati andando a toccare strutture complesse e dipartimentali". Altra novità quella degli specializzandi che non opereranno soltanto nei due ospedali di Perugia e Terni, ma anche in altre strutture sanitarie.

Per Oliviero dunque l’accordo di riorganizzazione tra Università e Regione "è di grande rilevanza" perché "ha l’obiettivo di garantire una sanità pubblica di grande qualità" e perché, ha ancora sottolineato, "il percorso di costruzione delle aziende integrate parte da questo atto dove vengono definite le strutture e viene fatta una razionalizzazione costruttiva".