La casa di uno dei due ragazzi e nel riquadro le vittime, Gianluca (a sin.) e Flavio
La casa di uno dei due ragazzi e nel riquadro le vittime, Gianluca (a sin.) e Flavio

Terni, 8 luglio 2020 - "C'è una responsabilità collettiva per quello che è accaduto". Parla con la prima persona plurale il procuratore di Terni Alberto Liguori nel parlare della morte dei due ragazzi nel sonno a Terni. Due amici legati da un comune tragico destino, spirati di notte del letto dopo una serata insieme. "Preoccupa in generale la dimestichezza che abbiamo riscontrato da parte dei giovani con la droga", dice ancora il procuratore. 

"Quello che mi ha impressionato - ha spiegato - è che i giovani sappiano distinguere se la codeina sia di colore violaceo e il metadone biancastro. Questo tecnicismo su cui discettano è davvero preoccupante".

Le indagini si dirigono verso l'assunzione di una sostanza, forse di droga. Diranno di più gli esami tossicologici. Ma ormai è chiaro che le due morti sono legate. E i carabinieri che conducono le indagini hanno ascoltato a lungo gli amici dei due. Tutti insieme avevano trascorso la serata prima della morte dei ragazzi in un campetto della zona di San Valentino.

Hanno assunto lì delle sostanze? Gli inquirenti hanno fermato un sospettato, "al quale sono stati gli stessi ragazzi a condurci", dice il procuratore. Abbiamo lavorato con i giovani - ha sottolineato ancora il procuratore - che hanno dato una grande mano indirizzandoci e restringendo il campo di azione". Ma, dice poi, "abbiamo una responsabilità collettiva per quello che è accaduto. Forse non siamo stati del tutto capaci di fare il nostro dovere". 

econdo Liguori «non è corretto» definire stupefacente la sostanza assunta dai ragazzi, di 15 e 16 anni, è che ne ha provocato la morte. «Gli esami tossicologici serviranno per capire - ha detto il procuratore -, ci affideremo agli specialisti e vedremo cosa troveremo».