Rudy Guede sorride durante il permesso premio (Ansa)
Rudy Guede sorride durante il permesso premio (Ansa)

Roma, 21 febbraio 2018 - Non ci sarà nessuna revisione del processo per Rudy Guede, condannato per l'omicidio di Meredith Kercher, uccisa a Perugia il 1 novembre 2007. La Corte di Cassazione ha detto dunque no. La quinta sezione penale ha, infatti, rigettato il ricorso della difesa dell'ivoriano contro la decisione della corte d'Appello di Firenze, che il 10 gennaio 2017 aveva dichiarato inammissibile la richiesta di revisione. La difesa lamentava un «contrasto tra giudicati», tra la sentenza a Guede e quella a Amanda Knox e Raffaele Sollecito. Guede è stato condannato in via definitiva a 16 anni di reclusione.

Durante la sua requisitoria, il pg della Cassazione Ferdinando Lignola aveva affermato che "alla luce della sentenza della Cassazione che lo ha condannato in via definitiva, si individuano gli elementi in cui la responsabilità di Guede tiene a prescindere dalla responsabilità degli altri". "Tutte le sentenze - aveva affermato invece l'avvocato di Rudy Guede, Tommaso Pietrocarlo - dicono che Guede non è stato l'esecutore materiale, fatto che gli è valso la concessione delle attenuanti. La Corte d'Appello di Firenze ora sbaglia clamorosamente nel sostenere che Guede potrebbe aver agito da solo". 

IL LEGALE DELLA FAMIGLIA KERCHER - "Penso che la Cassazione abbia finalmente chiuso una vicenda giudiziaria così lunga, dove ancora una volta il nome di Meredith è tornato alle cronache". Così ha commentato il legale della famiglia Kercher, avvocato Francesco Maresca. "La sentenza di inammissibilità della Corte d'appello di Firenze era ben fatta - ha aggiunto Maresca - il ricorso di Guede è stato anche un po' pretenzioso. Le sentenze sono compatibili tra loro proprio rispetto alla posizione di Rudy che sia in quella della sua condanna sia in quella di assoluzione di Raffaele e Amanda lo pongono in maniera categorica e granitica sulla scena del crimine".