Nel nome della cultura del rispetto. Attivismo di un’associazione locale

Il team di Crisitina Zenobi opera in carceri minorili e scuole dialogando con i ministeri di Istruzione e Giustizia

Nel nome della cultura del rispetto. Attivismo di un’associazione locale

Nel nome della cultura del rispetto. Attivismo di un’associazione locale

Si chiama ‘Eleutheria’ l’ultimo progetto dell’associazione folignate ‘Nel nome del rispetto’, che da anni lavora con l’obiettivo di seminare la cultura del rispetto nelle nuove generazioni. L’ultima iniziativa è una mostra che si terrà al Centro civico S. Caselli di San Mariano di Corciano con i testi, disegni e foto dei detenuti della Casa circondariale di Capanne, realizzato grazie al contributo di volontari dell’associazione: Francesco Ciacci, Tommaso Ciurnelli e Francesco Costantino e inserito nel progetto di ‘Scrittura creativa’ curato da Francesca Gosti presente da otto anni nel carcere. Il taglio del nastro è previsto domani alle 11 alla presenza delle Istituzioni. "Il rispetto - spiega la presidente dell’associazione, Cristina Zenobi - è un valore alla base della vita civile e per questo hanno un profondo valore il lavoro e i laboratori che realizziamo con i detenuti. In questo caso presentiamo le foto e i pensieri scritti da loro sul tema ‘Il tempo nella marginalità’. Ci saranno disegni, pensieri e musica per un evento che porta anche il patrocinio del Comune di Corciano". Ma l’annata che spetta l’associazione non sarà di certo vuota di iniziative. Il prossimo tema su cui saranno chiamate a lavorare le scuole per il concorso nazionale sarà legato alla disabilità e all’importante annata che inizierà con il G7 di Assisi. Grazie al grande ruolo dell’associazione, anche il Senato ha approvato l’istituzione ufficiale della Giornata nazionale del rispetto. Una conquista che, parallelamente ai tanti lavori arrivati per il concorso, rendono l’associazione sempre più nazionale. Sono oltre 10mila i partecipanti all’ultimo progetto e al relativo concorso che aveva come tema il rispetto coniugato con la matematica, la filosofia, le scienze e la musica. E una delle scuole che ha partecipato ai progetti di ‘Nel nome del rispetto’ è stata selezionata per far parte del Festival nazionale dell’Innovazione scolastica che si terrà a Valdobbiadene a settembre. La scuola porterà il suo lavoro sui valori educativi dello sport e presenzierà con l’associazione presieduta da Zenobi. L’associazione è anche in prima linea nel rapporto con le istituzioni e, nello specifico, con i ministeri: è in fase di sottoscrizione il Protocollo d’intesa con il ministero dell’Istruzione ed è già stato sottoscritto invece quello con il ministero della Giustizia, grazie al quale sono aperte per l’associazione le porte dei carceri minorili, con l’obiettivo di lavorare sul reinserimento dei detenuti. "Lavoriamo insieme ai dirigenti delle carceri affinché ci possa essere un reinserimento duraturo nella società".

Alessandro Orfei