
Sempre più difficile trovare un saldatore
PERUGIA - Come detto, a luglio in Umbria sono 3mila 168 (il 55,1%del totale) le assunzioni che le aziende hanno difficoltà ad effettuare per difficoltà di reperimento del personale. Di queste 3mila 168, in ben 2mila 254 casi non si trovano proprio candidati. In pratica, le assunzioni programmate che non vengono realizzate a causa dell’assenza di candidati nella nostra regione sono il 39,2% del totale, più del 32,3% fatto segnare dalla media nazionale.
Ma quali sono i profili che non rispondono all’appello? Queste le prime dieci professioni in cui, nella regione, si registrano le percentuali più elevate di difficoltà di reperimento del personale in relazione alle assunzioni programmate: operai specializzati addetti alle rifiniture delle costruzioni (resta scoperto l’87,7% degli avviamenti al lavoro programmati dalle aziende); fonditori, saldatori, lattonieri, calderai, montatori di carpenteria metallica (85,9%); specialisti nelle scienze della vita (84,2%); operai specializzati addetti alle costruzioni e mantenimento di strutture edili (80,2%); tecnici della gestione dei processi produttivi di beni e servizi (78%); fabbri ferrai costruttori di utensili (77,8%); tecnici della salute (76,1%); ingegneri (73,5%); operai macchine automatiche e semiautomatiche per lavorazioni metalliche e produzione di minerali (72,7%); operatori della cura estetica (72%).
Al di là dei profili che non si trovano, quali le cause di questo freno generalizzato nelel assunzioni? ll rallentamento economico, riporta lo studio, fa sentire i suoi effetti sugli avviamenti al lavoro programmati dalle imprese. Il Centro-Italia è la circoscrizione che accusa il calo più vistoso.