Morto sul lavoro a 55 anni, lascia moglie e due figli. Travolto dal muletto

La vittima è Sandro Stentella, di Montecastrilli. L’incidente al confine tra Castiglione del Lago e Cortona

Castiglione del Lago (Perugia), 5 aprile 2024 – È una tragedia senza fine. A piangere in Umbria l’ennesimo morto sul lavoro sono una moglie, due figli e persone appassionate e da sempre dedite alla fatica e all’impegno nell’azienda di famiglia. Sandro Stentella 55 anni, di Montecastrilli, è stato per tutta la sua esistenza l’esempio del gran lavoratore, discendente di una famiglia altrettanto operosa. Ieri, intorno alle 13, è morto investito dal muletto guidato dal dipendente di un’azienda agricola che aveva ingaggiato proprio la ditta di Stentella per compiere delle attività, tra cui lo scarico di concime chimico sul terreno intorno all’impianto di biogas da biomasse di Ferretto di Cortona che si trova proprio sul confine con Castiglione del Lago.

Sandro Stentella, 55 anni
Sandro Stentella, 55 anni

Per questo sul posto sono intervenuti sia i vigili del fuoco dalla più vicina sede di Cortona che i carabinieri della compagnia di Città della Pieve, coordinati dal capitano Luca Battistella, insieme al personale del servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro dell’Asl Umbria1. Purtroppo l’arrivo dei sanitari del 118 per la vittima si è rivelato inutile, è morto sul colpo rendendo vani i tentativi di rianimazione, come rilevato dal medico legale arrivato su luogo della tragedia. Toccherà ora agli inquirenti ricostruire la dinamica dell’accaduto, la Procura di Perugia ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e nelle prossime ore dovrebbe dare mandato per eseguire l’autopsia.

Secondo una prima ricostruzione i due lavoratori stavano scaricando e durante questa operazione si è verificato l’incidente. Stentella potrebbe essere stato investito dal muletto che era in manovra, condotto dal dipendente dell’azienda agricola da cui la vittima, titolare della ditta Chiaravalle srl (operante nel settore delle lavorazioni meccaniche agricole per conto terzi) aveva ricevuto un ingaggio.

Il conducente del mezzo avrebbe riferito agli inquirenti arrivati sul posto di non essersi accorto della presenza del collega mentre eseguiva la retromarcia. Oltre ai militari, è arrivato sul luogo della tragedia anche il medico legale, così come disposto dal sostituto procuratore di turno della Procura di Perugia. La salma è stata posta a disposizione dell’autorità giudiziaria, il mezzo è stato sottoposto a sequestro.