L’opera al Festival dei Due Mondi. La sfida di Michieletto a Spoleto

Attesa per “Orfeo ed Euridice“ al Teatro Nuovo Menotti. E stasera c’è “Creta“ al Carcere di Maiano

L’opera al Festival dei Due Mondi. La sfida di Michieletto a Spoleto

L’opera al Festival dei Due Mondi. La sfida di Michieletto a Spoleto

E’ ancora l’opera, dopo il successo dell’inaugurazione con “Ariadne auf Naxos” di Strauss, a illuminare il secondo week-end del Festival dei Due Mondi. A Spoleto c’è attesa per il debutto di “Orfeo ed Euridice“ di Christoph Willibald Gluck, su libretto in italiano di Ranieri de’ Calzabigi, titolo tra i più amati e rappresentati nella storia della musica, nella personale rilettura del pluripremiato regista Damiano Michieletto.

La nuova produzione va in scena al Teatro Nuovo Menotti domani alle 20.30 con replica sabato alle 18, con la drammaturgia di Simon Berger e l’esecuzione musicale affidata all’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e al Coro Vocalconsort Berlin, guidati da Antonello Manacorda, affiancati da un cast di livello internazionale: Raffaele Pe è Orfeo, Nadja Mchantaf interpreta Euridice, Josefine Mindus Amore, con le danzatrici Alessandra Bizzarri, Ana Dordevic e Claudia Greco, guidate dal coreografo Thomas Wilhelm. Lo spettacolo è ripreso da Rai Cultura e sarà trasmesso in differita su Rai 5 venerdì 6 settembre alle 21.15 Secondo Michieletto il mito, filo conduttore di questa edizione del Festival, è fatto della realtà degli uomini. Orfeo ed Euridice sono prima di tutto una coppia in crisi, ormai due estranei l’uno per l’altra. A differenza del mito, Michieletto sceglie di mostrare la coppia in scena fin dall’inizio. Il viaggio di Orfeo agli Inferi è metaforico, è un percorso lungo il quale ritrova sé stesso. Per il regista, "il trionfo dell’amore alla fine deriva dall’esperienza della finitezza della vita. Il senso del viaggio di cui parlano numerosi miti è, a mio avviso, il tentativo di mostrare, con mezzi artistici, un’esperienza di vita significativa. Si tratta della possibilità di cambiare, di incontrarsi di nuovo, di amare di nuovo e forse anche in modo diverso".

Sabato alle 11 al Giardino del Festival Damiano Michieletto presenta anche il suo primo libro “Teatro totale“, di cui è curatore e autore della prefazione. Il libro raccoglie gli scritti e le interviste di Walter Felsenstein, fra i registi d’opera più importanti del Novecento-

Intanto, questa sera e domani alle 21 la compagnia #SIneNOmine presenta nella Casa di Reclusione di Maiano lo spettacolo “Creta“, frutto di un laboratorio di teatro. I detenuti sono attori e danzatori dello spettacolo ideato e diretto da Giorgio Flamini, Sara Ragni e Pina Segoni, con Lucia Napoli mezzosoprano. Musiche e direzione del coro di Francesco Corrias.

S.C.