Lite sull’ex Zuccherificio. Volano gli “stracci“ tra Zuccarini e Masciotti

Il sindaco uscente: "Candidato imbarazzante per la totale incompetenza". La replica: "Attacco violento, arrogante e scomposto. Sa solo offendere".

Lite sull’ex Zuccherificio. Volano gli “stracci“ tra Zuccarini e Masciotti

Lite sull’ex Zuccherificio. Volano gli “stracci“ tra Zuccarini e Masciotti

Si alzano i toni all’indomani della sentenza del Tar sulla vicenda dell’ex Zuccherificio, che ha dichiarato nullo l’accordo del 2019. Scontro tra il sindaco Stefano Zuccarini e il candidato sindaco della ‘coalizione progressista’ Mauro Masciotti. Zuccarini torna sulla vicenda con un post un cui ripercorre la questione e ribadisce la giustezza della decisione di non dare seguito all’atto, definito ‘polpetta avvelenata’, troppo sbilanciato su Coop Centro Italia. "Ora siamo pronti a riprendere un dialogo costruttivo con Coop. Una tematica fondamentale, quella dell’ex Zuccherificio, per lo sviluppo di Foligno che merita di essere trattata in maniera seria e lungimirante, non certo dalle forze del centrosinistra che hanno governato la città non curandone i superiori interessi e che oggi si ripresentano sfacciatamente al cospetto dei cittadini con un candidato sindaco imbarazzante per la totale incompetenza ed inadeguatezza al ruolo". Un attacco durissimo a Mauro Masciotti, che risponde con un video: "Abbiamo letto con enorme stupore l’attacco scomposto e violento del sindaco nei miei confronti. Ogni pretesto è buono per infangarmi e per infangare chi mi sostiene. Il sindaco sa solo offendere, ha fallito sui temi a lui cari, sul Pnrr. Un insieme di arroganza e violenza verbale. Lui odia, noi amiamo. Lui divide, noi uniamo. Tra una settimana i folignati daranno la risposta che tutti sappiamo". Risponde a Zuccarini anche la consigliera Pd, Rita Barbetti, ricandidata. "La richiesta risarcitoria di Coop – dice – non è stata ereditata dall’amministrazione precedente, ma causata da quella attuale, per aver fatto decadere un accordo approvato in Consiglio comunale. Ora, la sentenza del Tar solleva il Comune da un risarcimento così oneroso che avrebbe potuto causare serissimi problemi. Le cifre accantonate per eventuali spese legali sono state esigue e si possono verificare leggendo i bilanci. È veramente di cattivo gusto la definizione di Mauro Masciotti"

Alessandro Orfei