REDAZIONE UMBRIA

Le mani dei piromani dietro ai roghi: "Chi ha visto denunci alle autorità"

Appello del sindaco di Narni dopi i tre incendi che in un’area circoscritta hanno bruciato 40 ettari di verde

L’incendio che sabato aveva portato alla chiusura del raccordo Terni-Orte

L’incendio che sabato aveva portato alla chiusura del raccordo Terni-Orte

E’ ben più di un sospetto l’origine dolosa dei tre diversi incendi che tra sabato e domenica hanno ridotto in cenere una quarantina di ettari di verde nell’ampia zona che va da Nera Montoro a San Liberato, a Narni. Uno di questi roghi, sabato pomeriggio, aveva costretto alla temporanea chiusura del raccordo autostradale Terni-Orte, messo in pericolo dalle fiamme che lambivano la carreggiata. Le incessanti operazioni di spegnimento e bonifica condotte dai vigili del fuoco per tutta la notte tra sabato e domenica avevano poi domato i roghi. Ma il bilancio è pesantissimo. "La provvidenziale pioggia ha spento definitivamente i tre incendi _ scrive in un post il sindaco di Narni, Lorenzo Lucarelli _ .Rimane la cenere e tanta indignazione per i quasi quaranta ettari di verde andati a fuoco". Il primo cittadino narnese non ha dubbi sull’origine degli incendi. "Sicuramente dietro a questo gesto c’è la mano di qualche folle che deve pagare per quanto fatto - aggiunge infatti Lucarelli _ . Sono in corso delle indagini, per questo chiunque avesse visto qualcosa è pregato di segnalarlo e denunciarlo alle autorità competenti. Ringrazio ancora i vigili del fuoco e l’Afor". I tre roghi si sono sviluppati in rapida successione all’interno dello stesso perimetro, delimitato ai due lati da Nera Montoro e San Liberato; lontani uno dall’altro, gli incendi, quanto basta a escludere eventuali propagazioni delle fiamme. Appare quindi evidente l’origine dolosa degli inneschi, troppi e troppo in successione per pensare a scenari colposi.

Ste.Cin.