La ’forza’ della Pasqua . Rivive il gesto di Gesù. Il vescovo lava i piedi ai profughi delle guerre

Il rito in Duomo. Maffeis: "Allacciarsi il grembiule e mettersi a servire: l’unica via per diventare persona". Stasera alle 21 la Via Crucis .

La ’forza’ della Pasqua . Rivive il gesto di Gesù. Il vescovo lava i piedi  ai profughi delle guerre

L’arcivescovo Maffeis durante il rito della lavanda dei piedi

Un catino, dell’acqua, un asciugamano. Il rito della lavanda dei piedi si rinnova. Ieri in cattedrale, durante la messa del Giovedì Santo, l’arcivescovo Ivan Maffeis si è inginocchiato davanti a Katerina, Myroslava, Anna, Iryna, Adriana, Ameen, Rudolph, Elian: come Gesù ha compiuto uno dei gesti più emblematici del Vangelo, che fissa un’istantanea sull’importanza di mettersi al servizio degli altri, in silenzio e con umiltà.

Così, rivolgendosi ai fedeli, Maffeis ha detto: "Allacciarsi il grembiule e mettersi a servire: l’unica via per diventare persona". Quest’anno il pensiero della Chiesa è andato ai paesi dilaniati dalle guerre. "Con questi sentimenti – osserva Maffeis – questa sera ci chiniamo sui piedi di fratelli e di sorelle che sono stati costretti a fuggire dal loro Paese: dalla martoriata Ucraina, sull’orlo di una catastrofe umanitaria di ancora più ampie dimensioni, da cui provengono Katerina, Myroslava, Anna e Iryna; dal Burkina Faso di Billa e Yoda, Paese insanguinato dalla guerra civile in corso tra il governo e i gruppi di matrice islamica. Questa sera ci chiniamo anche sui piedi di Adriana, Ameen, Rudolph ed Elian, studenti universitari, provenienti da Gerusalemme, dai territori israeliani, da Betlemme e da Nazaret: impossibilitati a far ritorno a casa dalla violenza che ha già causato decine di migliaia di morti innocenti". Maffeis ha poi ricordato alcuni passi della Lettera che Papa Francesco ha inviato ai Cattolici di Terra Santa: "Facciamo proprie le parole del Pontefice In questi tempi oscuri, in cui sembra che le tenebre del Venerdì santo ricoprano la vostra terra e troppe parti del mondo sfigurate dall’inutile follia della guerra, che è sempre e per tutti una sanguinosa sconfitta, voi siete fiaccole accese nella notte; siete semi di bene in una terra lacerata da conflitti".

Altra tappa delle celebrazioni religiose in vista della Pasqua, la Via Crucis delle 21 che stasera partirà da piazza IV Novembre, animata dai cavalieri del Santo Sepolcro e dal gruppo di Comunione e Liberazione. Le offerte che vengono raccolte in questo giorno santo sono destinate alla Terra Santa: "Nella drammatica situazione odierna – ricorda ancora l’arcivescovo – tale vicinanza è indispensabile".

Silvia Angelici